Siria: autobomba al confine con Turchia, 10 morti

Pubblicato il 24 novembre 2019 alle 11:34 in Medio Oriente Siria

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Almeno 10 persone sono morte, e altre 25 sono rimaste ferite, a causa dell’esplosione di un’autobomba, sabato 23 novembre, in una cittadina siriana di confine occupata a ottobre dalle milizie supportate da Ankara.

L’esplosione di sabato ha causato gravi danni a una delle principali strade di Tel Abyad, mandando fumo denso nell’aria sopra le macerie, come hanno mostrato video pubblicati sui social media. L’Osservatorio siriano per i diritti umani, un monitor di guerra con base in Gran Bretagna, ha affermato che quattro civili della stessa famiglia sono rimasto uccisi dall’esplosione, l’amministrazione locale ha dichiarato che i residenti hanno accusato  dell’attentato il YPG e PKK. Anche il ministero della Difesa della Turchia ha accusato l’YPG di aver effettuato l’attacco, che secondo sue fonti è costato la vita a tre persone e ne ha ferite 20, mentre un portavoce senior delle forze democratiche siriane a guida curda (SDF) ha accusato i “mercenari sostenuti dalla Turchia” di esserne responsabili.

“Dopo aver espulso la maggior parte dei curdi, saccheggiando quasi tutti i negozi e le case in questo distretto curdo di Tel Abyad, i mercenari sostenuti dalla Turchia stanno ora tentando di cacciare la popolazione curda rimasta dalle loro case intimorendoli con esplosioni casuali in aree civili”, ha twittato Mustafa Bali, il capo dell’ufficio media di SDF, sul social network. Le forze a guida curda affermano che i suoi combattenti sono impegnati in una campagna di guerriglia contro le forze turche, ma nega di prendere di mira i civili.

Tel Abyad è stata una delle due città di confine che hanno visto alcuni dei combattimenti più violenti da quando Ankara ha lanciato l’offensiva transfrontaliera il 9 ottobre contro le forze curde dell’YPG nel nord-est della Siria.

Nelle affollate aree civili delle città a prevalenza araba vicino al confine con la Turchia, che sono sotto il controllo delle forze sostenute dalla Turchia, esplosioni di autobombe come questa sono frequenti.

L’YPG, che Ankara considera un gruppo terroristico a causa dei suoi legami con i militanti curdi del PKK nel sud-est della Turchia, era stato per anni alleato con gli Stati Uniti nella lotta contro lo Stato islamico. La Turchia ha iniziato le operazioni militari dopo che il presidente Donald Trump ha ritirato le truppe statunitensi dalla zona.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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