Libano: protesta dei manifestanti nel giorno dell’Indipendenza

Pubblicato il 23 novembre 2019 alle 16:39 in Libano Medio Oriente

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Parate separate, alcune tenute dai politici, altre dai manifestanti in protesta, hanno segnato l’anniversario dell’Indipendenza del Libano, agitando il centro della capitale, Beirut.

Per la prima volta nella storia del Libano, il Paese ha segnato la Festa dell’Indipendenza con una marcia civile nel centro di Beirut, mentre i politici hanno seguito una rigorosa parata militare, solo su invito, presso il ministero della difesa fuori dalla capitale. L’anno scorso, i politici avevano tenuto una grande parata militare nel centro di Beirut, con la partecipazione dell’aeronautica e delle unità corazzate. L’evento di venerdì 22 novembre, al quale hanno partecipato il presidente Michel Aoun, il presidente Nabih Berri e il primo ministro custode Saad Hariri, includeva soldati a piedi e durava circa 30 minuti.

Contestualmente, migliaia di persone hanno riempito la Piazza dei Martiri per una parata con dozzine di “battaglioni” civili, ordinati per professione e interesse, nel mezzo di una rivolta popolare che dura da settimane contro le élite al potere del Paese. I partecipanti non hanno mostrato opposizione all’esercito: molte macchine erano coperte di poster del capo dell’esercito, il generale Joseph Aoun, e i manifestanti vestiti di stile militare sventolavano bandiere con il sigillo dell’esercito.

Ma la separazione tra la parata civile e quella per i politici é stata un simbolo della distanza tra una classe dirigente, che i critici sostengono sia diventata sempre più elitaria e distaccata, mentre la popolazione si ribellava per il 37 ° giorno consecutivo. La rivolta libanese è iniziata il 17 ottobre, quando i manifestanti sono scesi in piazza contestando le proposte di nuove tasse, ma si sono rapidamente trasformati in un movimento schietto contro i sovrani del dopoguerra e il sistema politico del Paese, dove il potere è ripartito tra i gruppi religiosi ed etnici .

I professionisti che hanno partecipato alla parata di venerdì hanno affermato che la loro presenza ha dato maggiore legittimità a un movimento che ha già fatto crollare un governo. La sfilata ha visto anche una grande partecipazione dei libanesi che vivono all’estero, centinaia dei quali sono rientrati nel Paese per il Giorno dell’Indipendenza e sono stati trasportati in autobus direttamente dall’aeroporto alla piazza.

Oltre a Beirut, le proteste hanno avuto luogo anche in città di tutto il Paese, incluso a Rachaya, un luogo direttamente legato all’indipendenza del Libano. Durante una ribellio nel 1943 le autorità con mandato francese avevano imprigionato i leader del Paese nella Cittadella di Rachaya. Il giorno della loro liberazione, il 22 novembre, è celebrato come Giorno dell’Indipendenza.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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