Colombia: 3 poliziotti uccisi in attentato esplosivo

Pubblicato il 23 novembre 2019 alle 10:48 in America Latina Colombia

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Tre poliziotti sono stati uccisi dalla detonazione di un ordigno esplosivo nella serata di venerdì 22 novembre presso una stazione della polizia in Colombia, dopo che migliaia di cittadini si erano riuniti nella nuova ondata di proteste e violenze che ha colpito la capitale, Bogotá.

Una fonte interna alle forze dell’ordine ha riferito che nell’attentato, oltre ai 3 ufficiali morti, altri 10 sono rimasti feriti. L’esplosione è avvenuta nella cittadina di Santander de Quilichao, nella provincia sud-occidentale di Cauca, già nota per essere uno snodo del narcotraffico.

La fonte non ha attribuito l’attentato a un particolare gruppo armato. La polizia dovrebbe tenere una conferenza stampa sabato mattina.

Migliaia di persone si sono radunate venerdì pomeriggio nella Bolivar Plaza di Bogotà per un “cacerolazo” – una tipica protesta tradizionale latinoamericana in cui la gente batte pentole e padelle. La folla, composta anche da famiglie e persone anziane, è stata improvvisamente dispersa con gas lacrimogeni, mandando in fuga i manifestanti tra le ripide stradine del quartiere storico. Alcuni manifestanti si sono raggruppati nei pressi di incroci stradali e hanno continuato a cantare, mentre in altri quartieri si sono radunati piccoli gruppi in cacerolazos celebrativi, bloccando temporaneamente alcune strade. Diversi supermercati nel sud della città sono stati saccheggiati venerdì mentre manifestanti, di cui molti mascherati, hanno bruciato oggetti in strada e bloccato strade. Altri manifestanti hanno rubato un autobus pubblico. I funzionari governativi hanno sollecitato la calma.

Dalle 21 il coprifuoco è in vigore in tutta Bogota, ad eccezione dei quartieri di Bosa, Kennedy e Ciudad Bolivar, dove è iniziato alle 20.

Giovedì tre persone sono state uccise, mentre più di 250.000 persone hanno marciato in uno sciopero nazionale per esprimere crescente malcontento con il governo del presidente Ivan Duque. Le loro lamentele includevano voci di riforme economiche che il presidente ha negato e rabbia per ciò che i manifestanti hanno definito come la mancanza di un’azione del governo per fermare la corruzione e l’omicidio di attivisti per i diritti umani. Alcune persone stanno approfittando delle proteste per “seminare il caos”, ha dichiarato Duque in un discorso televisivo venerdì sera. “Dalla prossima settimana inizierò una consultazione nazionale con l’obiettivo di rafforzare l’attuale agenda delle politiche sociali”, ha ribadito Duque. Ha aggiunto che il dialogo “ci permetterà di colmare le lacune sociali, combattere la corruzione in modo più efficace e costruire, tra tutti noi, la pace e legalità”.

I tre morti di giovedì nella provincia della Valle del Cauca sono stati oggetto di indagini, ha confermato ai giornalisti il ministro della Difesa Carlos Holmes Trujillo. Ha confermato che le autorità hanno attestato due morti a Buenaventura e una a Candelaria, aggiungendo che un gruppo di persone aveva cercato di saccheggiare il centro commerciale Viva Buenaventura. “A seguito dello scontro tra vandali e forze di sicurezza e in eventi che sono oggetto di indagine da parte dell’ufficio del procuratore generale, due persone sono state uccise”, ha dichiarato.

Sebbene la stragrande maggioranza dei manifestanti di giovedì abbia partecipato pacificamente, 98 persone sono state arrestate, mentre 122 civili e 151 membri delle forze di sicurezza sono rimasti feriti, ha continuato.

Le autorità hanno avviato 11 indagini preliminari sulla cattiva condotta delle forze di sicurezza, ha aggiunto Trujillo, dopo le immagini sui social media del duro trattamento dei manifestanti da parte della polizia, tra cui una persona colpita con calci al volto.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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