S-400, USA: se Ankara non se ne libererà al più presto ci saranno nuove sanzioni

Pubblicato il 22 novembre 2019 alle 12:15 in Russia Turchia

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Washington torna alla carica sugli S-400, chiedendo ad Ankara di ritornare sui propri passi in merito all’acquisto di armamenti di produzione russa, al fine di non incorrere in nuove, pesanti sanzioni.

“Le forniture di S-400 da parte della Russia sono inaccettabili e porteranno a nuove sanzioni. Chiaramente i tempi di applicazione di tali sanzioni, in conformità con la legge CAATSA non sono certi. Si può discutere su che tipo di misure saranno adottate nei confronti della Turchia e su quale sarà la loro entità”, fanno sapere dal Dipartimento di Stato.

Il dicastero diplomatico statunitense ha poi precisato che “Ankara ha piena libertà di manovra per sedersi nuovamente al tavolo delle trattative” ma che la condizione perché tutto vada a buon fine è che “distrugga, rimandi indietro o si sbarazzi in qualche modo degli S-400”.

Da Washington fanno sapere, inoltre, che le porte per l’acquisto dei Patriot sono ancora aperte: “Allo stesso tempo, rinnoviamo ad Ankara la nostra offerta di acquistare i Patriot, che rispondono in maniera più adeguata alle sue esigenze in materia di difesa antiaerea”.

Continuano dunque le pressioni di Washington su Ankara in merito agli S-400, con il presidente Donald Trump che durante la sua recente visita nella capitale turca ha discusso con il suo omologo Recep Tayyip Erdogan delle varie possibilità per risolvere la questione.

A sua volta, il leader turco ha definito “scorretta” la richiesta americana di sbarazzarsi degli armamenti di produzione russa.

L’acquisto degli S-400 ha provocato non poche tensioni negli ultimi mesi tra gli USA e la Turchia.

Risale a dicembre 2017 l’accordo firmato da Mosca e Ankara, per un valore di 2,5 miliardi di dollari, per la consegna dei sistemi antiaereo. Le consegne sono iniziate il 12 luglio.

In precedenza Washington aveva escluso la Turchia dal programma di produzione dei caccia F-35 e aveva minacciato ulteriori sanzioni per l’acquisto dei sistemi missilistici antiaerei russi.

Gli USA, così come gli altri Paesi della NATO, temono che se Ankara avrà a disposizione sia gli S-400 che i caccia americani di quinta generazione F-35, i radar delle unità di contraerea russe impareranno a calcolare e tracciare gli aerei statunitensi. Da qui l’ultimatum di Washington ad Ankara: “o gli S-400 o gli F-35”.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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