NATO: Germania propone il riassetto dell’Alleanza

Pubblicato il 22 novembre 2019 alle 19:56 in Germania NATO

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Il ministro degli Affari Esteri della Germania, Heiko Maas, con il sostegno della Francia, ha proposto la creazione di un “gruppo di esperti” per lavorare al riassetto della NATO.

La proposta, avanzata in occasione della ministeriale degli Esteri della NATO, la quale ha avuto luogo a Bruxelles il 19 e il 20 novembre, giunge in risposta alle ultime dichiarazioni del presidente francese, Emmanuel Macron, il quale aveva dichiarato che l’Alleanza Atlantica era in “stato di morte cerebrale” facendo riferimento al minore impegno da parte del suo principale garante, gli Stati Uniti. Nello specifico, il capo dell’Eliseo aveva criticato la mancata consultazione della NATO da parte degli Stati Uniti in occasione del ritiro delle truppe americane dalla Siria.  Tale decisione aveva consentito alla Turchia, anch’esso membro della NATO, di condurre un’offensiva a Nord-Est della Siria contro le forze curde, principali alleati degli Stati Uniti nel contrasto all’ISIS.

Secondo quanto dichiarato da un portavoce di Maas, la proposta avanzata dalla Germania può aver toccato “le giuste corde” dell’Alleanza Atlantica, la quale ultimamente “ha dovuto affrontare alcuni stress test”. A dimostrazione di ciò, il portavoce ha rivelato che la proposta di Berlino ha ricevuto il supposto di numerosi Alleati nel corso della ministeriale degli Esteri.

Da parte sua, la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha nuovamente difeso la struttura della NATO, la quale, secondo Merkel, non deve essere stravolta.

Al contrario, un portavoce del presidente francese ha dichiarato, in occasione della ministeriale degli Esteri della NATO, che le parole di Macron non mettono in questione l’importanza dell’alleanza tra Francia e Stati Uniti, i quali rimangono il principale alleato di Parigi. In realtà, secondo la Francia, è la natura della NATO a dover essere nuovamente sviluppata, al fine di rispondere alle nuove esigenze del contesto securitario globale.

In risposta a tali parole, l’ambasciatore presso la NATO degli Stati Uniti, Kay Bailey Hutchison, ha dichiarato che per Washington l’Alleanza Atlantica rappresenta l’ombrello di sicurezza che funziona da ormai 70 anni. Questo suo consolidamento, secondo Hutchison, smentisce le considerazioni di Macron.

In aggiunta, ha dichiarato l’ambasciatore statunitense, i dubbi avanzati dalla Francia dimostrano che gli Stati Uniti e i suoi Alleati europei hanno una concezione diversa della sicurezza. Nello specifico, Washington ha una interpretazione maggiormente legata alla forza, mentre i suoi Alleati non avvertono le stesse urgenze degli Stati Uniti.

Stando a quanto sottolineato dal Financial Times, la proposta di Maas, sostenuta da Parigi, è da intendersi quale una riorganizzazione delle attività della NATO, al fine di incrementare la cooperazione politica dell’Alleanza.

Rendere la NATO una piattaforma di cooperazione politica può, a detta di Maas, consentire una migliore risposta alle attuali sfide in materia di sicurezza che i membri dell’Alleanza Atlantica si trovano ad affrontare, assumendo maggiore responsabilità nella definizione delle politiche di sicurezza e di difesa.

La riorganizzazione della NATO, ha dichiarato Maas, deve quindi essere sia politica, sia concettuale, auspicando ad una minore attenzione verso i temi di difesa, da sostituire con una maggiore attenzione sui temi politici.

Tale proposta, a detta del segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, è stata discussa nel corso della ministeriale del 20 novembre. Tuttavia, ha dichiarato Stoltenberg, la NATO è già una piattaforma politica, date le consultazioni che avvengono tra gli Stati che ne sono membri, i quali discutono temi e decisioni in materia di sicurezza internazionale.

Poco dopo le dichiarazioni di Macron, rilasciate il 7 novembre scorso, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, alleato chiave della NATO e della Francia, aveva dichiarato di non concordare con le “parole drastiche” di Macron, le quali non  rispettano la concezione che ha la Germania della cooperazione all’interno della NATO, la quale deve affrontare alcuni problemi ma “rimane la pietra miliare della nostra sicurezza”.

Anche Stoltenberg, in risposta a Macron, aveva ribadito che la NATO è un’alleanza forte e che ciò viene dimostrato dall’aumento degli investimenti in Difesa da parte dei Paesi membri e, parallelamente, dall’incremento del numero di militari e esercitazioni che gli Stati Uniti svolgono in Europa.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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