Migranti: Cipro salva 120 migranti siriani partiti dalla Turchia

Pubblicato il 21 novembre 2019 alle 19:08 in Cipro Immigrazione

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La polizia di Cipro ha annunciato di aver soccorso e trasferito in un centro di accoglienza 120 migranti siriani, i quali erano partiti dalla Turchia a bordo di una imbarcazione.

È quanto rivelato, giovedì 21 novembre, da The Associated Press, il quale ha altresì specificato che secondo quanto reso noto dalla polizia, dei 120 migranti, 97 sono uomini, 3 donne e 20 bambini, di cui 14 minori non accompagnati. Stando alle rivelazioni dei migranti, ciascun clandestino ha pagato circa 4.000 dollari ai trafficanti per essere trasportati a bordo dell’imbarcazione.

Le autorità cipriote avevano intercettato i migranti mercoledì 20 novembre, nei pressi di Capo Greco, il punto estremo sud-orientale dell’isola. Prima di sbarcare, i migranti erano partiti dal porto turco meridionale di Mersin, il quale era stato raggiunto dopo aver attraversato il confine sudorientale della Turchia con la Siria.

Da parte sua, Cipro ha rivelato che il recente influsso di migranti nel Paese sta mettendo a dura prova l’abilità dell’isola di gestire l’accoglienza dei profughi, motivo per il quale ha richiesto l’aiuto dei Paesi membri dell’Unione Europea, affinché questi collaborino nella redistribuzione dei migranti.

Secondo le stime dell’IOM, dall’1 gennaio al 15 novembre 2019 i migranti che hanno raggiunto l’Europa sono stati 106.339, di cui 86.098 via mare. Il numero di morti e dispersi ammonta invece a 1.091, di cui 695 nella rotta del Mediterraneo Centrale, la quale vede la Libia tra i principali porti di partenza, 325 nella rotta occidentale, la quale coinvolge Marocco e Algeria, e 71 nella rotta orientale, il cui principale porto di partenza è la Turchia. 

In particolare, per quanto concerne Cipro, secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Nicosia, dall’1 gennaio al 17 novembre 2019, nel Paese sono arrivati 6.690 migranti, ovvero 5.734 in più dello stesso periodo dello scorso anno.

L’isola di Cipro rientra tra le mete della rotta migratoria del Mediterraneo orientale, la quale vede la Turchia come principale porto di partenza e la Grecia come principale destinazione.

Atene, sostiene l’IOM nel suo ultimo rapporto, è diventata nuovamente la principale porta d’ingresso per i migranti che cercano asilo in Europa, facendo difficoltà a fornire l’adeguata assistenza agli oltre 70.000 stranieri presenti sul suo territorio. Nonostante i regolari ricollocamenti dalle isole alla terraferma, attualmente, ci sono più di 34.000 persone che vivono nei centri sovraffollati sulle isole del Mar Egeo. 

In virtù di tali cifre, Atene ha più volte chiesto l’aiuto dell’Europa e, lo scorso 20 novembre, il governo ellenico ha imposto la chiusura dei centri di accoglienza delle isole di Chio, Samo e Lesbo, principali porti di arrivo dei migranti. Quest’ultima, in particolare, è il luogo della struttura di Moria, la quale attualmente ospita 36.400 migranti. Secondo i dati di Al Jazeera English, ciascuno dei tre centri ha indicativamente una capacità di 4.500 persone.

I centri che verranno chiusi saranno sostituiti con nuove strutture, dalla capienza di 5.000 migranti ciascuno, le quali avranno il compito di identificare, ricollocare e curare i rimpatri dei richiedenti asilo. Parallelamente, anche le isole di Kos e Leros saranno oggetto delle misure del governo. Tali isole ospitano strutture minori, le quali saranno rimodellate secondo le linee dell’esecutivo e ampliate per rispondere alle nuove esigenze.

Parallelamente, anche le isole di Kos e Leros saranno oggetto delle misure del governo. Tali isole ospitano strutture minori, le quali saranno rimodellate secondo le linee dell’esecutivo e ampliate per rispondere alle nuove esigenze.

Con le nuove misure restrittive del governo di Atene,  i migranti in soggiorno presso le strutture non potranno ora lasciare i centri di accoglienza fino a quando non avranno ricevuto il riconoscimento dello status di rifugiato. A quel punto, potranno essere ricollocati nell’entroterra, o rimpatriati in Turchia, principale porto di partenza.

Secondo i dati dell’IOM e delle autorità nazionali di Atene, dall’1 gennaio al 17 novembre 2019, sono arrivati in Grecia via mare 50.371 migranti, ovvero 21.814 in più dello stesso periodo dello scorso anno.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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