Terrorismo: il Regno Unito è il Paese più colpito d’Europa, presente anche l’Italia

Pubblicato il 20 novembre 2019 alle 18:11 in Europa UK

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Il Regno Unito è il Paese dell’Unione Europea maggiormente colpito dal terrorismo.

È quanto emerso a seguito della pubblicazione del Global Terrorism Index del 2019, ripreso dal The Week, il quale ha inserito Londra tra i primi 30 Paesi del mondo per livello dell’impatto del terrorismo, nonché primo dell’UE.

La ricerca, condotta dall’Institute for Economics and Peace, indica inoltre che la minaccia terroristica del Regno Unito è maggiore rispetto a quella dello Sri Lanka, dell’Iran, della Russia e di Israele.

Il Global Terrorism Index realizzato dal think tank australiano assegna un indicatore a ciascuno dei 168 Paesi analizzati. L’indicatore, in scala da zero a 10, deriva dal calcolo delle morti e degli attentati registrati in un arco di tempo di 5 anni, di cui l’ultimo periodo, ovvero 2018 e parte del 2019, incide sul 52% del risultato finale, mentre il primo dei 5 anni impatta del 7%.

Secondo la classifica che ne deriva, il Paese maggiormente colpito dal terrorismo è l’Afghanistan, il quale ha registrato un indice di 9.603.

Il Regno Unito, invece, primo d’Europa, è al 28esimo posto della classifica generale, con un indice di 5.405, in gran parte dovuto agli attentati che hanno colpito il Paese nel 2017, tra cui quello a London Bridge del 3 giugno, che aveva causato la morte di 11 persone, e quello di Manchester del 22 maggio, in seguito al quale avevano perso la vita 22 persone.

Nello specifico, entrambi gli attentati erano stati rivendicati dall’ISIS. Il primo aveva visto un van scagliarsi contro i pedoni lungo il London Bridge per poi dirigersi verso il Borough Market, dove tre uomini erano scesi dal veicolo e avevano attaccato i passanti armati di coltelli. Il secondo, invece, era stato commesso da un uomo, il quale si era fatto esplodere alla fine del concerto della pop-star Ariana Grande.

La ricerca condotta dal think tank australiano, però, cita anche la minaccia crescente della Nuova IRA, un gruppo militante armato, formatosi nel 2012, che fa parte di una serie di piccole organizzazioni che si oppongono all’accordo del 1998 tra Regno Unito e la Repubblica d’Irlanda e tra fazioni avversarie all’interno dell’Irlanda del Nord. Tale accordo, conosciuto anche come l’Accordo del Venerdì Santo o Belfast Agreement, rappresenta uno dei più importanti sviluppi del processo di pace in Irlanda del Nord. La Nuova IRA ha dimensioni molto più ridotte dell’IRA attiva prima del 1998, che ha annunciato lo smantellamento dell’organizzazione nel febbraio del 2010. 

A costituire ulteriormente una minaccia per il Regno Unito, sostiene l’Institute for Economics and Peace, è la crescita del terrorismo di estrema destra, insieme alle donne radicalizzate dell’ISIS.

Il secondo Paese europeo che secondo il think tank australiano è maggiormente colpito dal terrorismo è la Francia, 36esima nel mondo. A seguire, Germania, Grecia e Belgio.

L’Italia, sostiene l’Institute for Economics and Peace, ha guadagnato 6 posizioni in classifica rispetto all’anno precedente, a causa della crescente minaccia terroristica che colpisce Roma. Tale aumento, si legge nel GTI, è il maggiore del resto d’Europa.

Lo scorso 5 novembre, però, il segretario di Stato del Regno Unito, Priti Patel, aveva dichiarato che la minaccia posta al Regno Unito dal terrorismo era diminuita rispetto agli ultimi 5 anni. Tuttavia, sebbene il livello della minaccia fosse “sostanziale”, anziché “grave” come in passato, il segretario aveva specificato che il terrorismo continua ad essere uno dei principali rischi in materia di sicurezza nazionale.

Il Regno Unito è membro della NATO dal 1949 e dell’Unione Europea dal 1973. Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, il Regno Unito ha registrato un indice di 5.610, rientrando tra gli Stati mediamente colpiti dal terrorismo. Per quanto concerne il contrasto all’estremismo violento, Londra fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo è una struttura composta da MI5, ovvero l’intelligence inglese, la polizia di Londra e la polizia regionale. La regia è dei Quartieri generali nazionali sulla vigilanza antiterrorismo, responsabile delle misure e delle strategie in materia.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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