Germania: Merkel ospita conferenza sull’Africa

Pubblicato il 20 novembre 2019 alle 16:05 in Africa Germania

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La cancelliera tedesca Angela Merkel ha ospitato a Berlino la terza edizione della Conferenza di Alto Livello sul “G20 Compact with Africa”, martedì 19 novembre, focalizzando l’incontro sui temi dell’immigrazione, della sicurezza e dello sviluppo. Alla presenza di diversi leader africani ed europei, nonché di rappresentanti di varie organizzazioni internazionali, la Merkel ha affermato che bisogna fare “tutto ciò che si può per migliorare la cooperazione con l’Africa, non parlandone ma lavorandoci insieme”. A rappresentare il continente, era presente il leader egiziano Abdel Fattah al-Sisi, insieme ad alti funzionari dell’Etiopia, del Benin, del Ghana, del Marocco, della Tunisia e non solo. Alla conferenza ha partecipato anche il premier italiano Giuseppe Conte. Il primo ministro aveva già incontrato a Roma, lunedì scorso, la cancelliera tedesca e, in tale occasione, i due avevano ribadito l’impegno reciproco a lavorare insieme sulle questioni africane.

A Berlino, la Merkel ha sottolineato che sia l’Europa sia l’Africa trarranno enormi benefici dallo sviluppo di maggiori investimenti europei. Tuttavia, maggiore trasparenza nel continente africano è essenziale affinché le compagnie tedesche abbiano abbastanza fiducia da investirvi. L’instabilità e l’estremismo, ad esempio, soprattutto nella regione del Sahel, sono fattori importanti che ostacolano lo sviluppo della cooperazione e degli investimenti. “L’Africa è un continente con molte più opportunità che rischi ma c’è ancora molto da fare”, ha affermato la cancelliera Merkel.

Il G20 Compact with Africa è iniziato nel 2017 durante la presidenza tedesca del Gruppo dei 20 Paesi più industrializzati e avanzati del mondo. Dodici Stati africani hanno partecipato all’iniziativa: Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ghana, Guinea, Marocco, Ruanda, Senegal, Togo e Tunisia. Grazie al lavoro congiunto della Banca Mondiale, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Africana per lo Sviluppo, l’obiettivo è quello di favorire le condizioni necessarie ad attrarre nuovi investimenti nel continente. Tra queste, ci sono la stabilità economica e la protezione degli investimenti attraverso la lotta alla corruzione. L’Africa e l’Europa affrontano diverse minacce comuni come il cambiamento climatico, la digitalizzazione e la migrazione, ciascuna delle quali deve essere combattuta con l’impegno di tutti i Paesi coinvolti.

La Germania, che ha accolto più di 1 milione di migranti tra il 2015 e il 2016, guida gli sforzi europei per prevenire un’altra ondata migratoria portando avanti una strategia che include sia l’aiuto allo sviluppo sia supporti di altro tipo finalizzati ad estirpare alla radice le cause che spingono tanti individui ad abbandonare le proprie case. Diverse potenze globali si stanno impegnando fermamente ad esercitare un’influenza sempre maggiore in Africa, approfittando della labile presenza americana sul continente dall’inizio dell’amministrazione Trump. Ad ottobre, il presidente russo Vladimir Putin aveva ospitato più di 40 leader africani al primo summit sul continente, tenutosi nella città di Sochi, per creare una base utile a future negoziazioni. La Russia cerca di seguire la scia della Cina, che ha già investito centinaia di milioni di dollari in infrastrutture e in altri progetti africani.

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Chiara Gentili

di Redazione

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