Venezuela: Meccanismo di Montevideo propone Road Map negoziale

Pubblicato il 19 novembre 2019 alle 8:47 in America Latina Venezuela

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I ministri degli Esteri dei paesi del Meccanismo di Montevideo, che cercano di risolvere la crisi politica in Venezuela attraverso il dialogo e i negoziati, hanno concordato una Road Map che sarà presa in considerazione dai vari attori di quel paese, hanno riferito in una dichiarazione congiunta i capi delle diplomazie di Messico, Uruguay, Barbados e Trinidad e Tobago, questi ultimi due in rappresentanza dei quattordici paesi della Comunità dei Caraibi.

“Abbiamo concordato una proposta di Road Map, basata sulle quattro fasi stabilite nel meccanismo di Montevideo, che saranno prese in considerazione dai diversi attori venezuelani” – si legge in uno dei nove punti della dichiarazione congiunta della seconda riunione del gruppo, creato lo scorso febbraio nella capitale uruguaiana.

Il meccanismo propone un processo in quattro fasi: dialogo immediato, fase negoziale, accordi, attuazione degli accordi. Non è menzionata la necessità di convocare le elezioni anticipate.

Le delegazioni dei paesi firmatari hanno ribadito il loro “impegno ad aiutare il popolo venezuelano a trovare una soluzione pacifica e democratica alle differenze politiche, ad operare affinché il Venezuela raggiunga la pace e la stabilità”.

Nella dichiarazione, i paesi membri del Meccanismo di Montevideo “invitano tutti gli attori a intraprendere la strada di un dialogo ampio, credibile e inclusivo a tale scopo”.

Alla luce del fatto che altre iniziative non hanno prosperato, hanno anche appoggiato la loro posizione “a favore di un dialogo basato sull’imparzialità e sulla fiducia, come proposto dal processo condotto dal Regno di Norvegia”.

I quattro paesi, sostenuti dalla Comunità dei Caraibi (CARICOM) ribadiscono inoltre la loro preoccupazione per la situazione umanitaria in Venezuela, “esortando tutte le parti a garantire la protezione dei diritti umani”.

Città del Messico, Montevideo, Port of Spain e Bridgetown rifiutano “categoricamente” l’invocazione del Trattato interamericano di assistenza reciproca (TIAR o Trattati di Rio), “essendo uno strumento progettato per fermare le aggressioni tra Stati, non per affrontare situazioni umanitarie; condanniamo qualsiasi tentativo di minaccia o uso della forza, o qualsiasi altro azione contraria al diritto internazionale”.

I membri del Meccanismo di Montevideo hanno inoltre accolto con favore il ritorno di rappresentanti del Partito socialista unito venezuelano (PSUV) all’Assemblea nazionale, a maggioranza dell’opposizione, “come un modo di incanalare il dialogo attraverso canali istituzionali e democratici”. In questo quadro, salutano con favore l’accordo per formare la commissione incaricata di scegliere il comitato per le nomine elettorali per il rinnovo del Consiglio elettorale nazionale e riconoscono che misure di rafforzamento della fiducia come il rilascio del deputato Edgar Zambrano contribuiscono a rafforzare il dialogo tra le parti in Venezuela e aggiungono: “Chiediamo il rilascio di tutte le persone in una situazione simile, tra cui Roberto Marrero, e il rispetto dell’immunità parlamentare”.

Infine, i quattro paesi ribadiscono la disposizione per “assistere qualsiasi iniziativa di dialogo inclusivo in un quadro di rispetto dei principi di non intervento, uguaglianza giuridica fra gli Stati, risoluzione pacifica delle controversie, rispetto dei diritti umani e dell’ordine costituzionale, autodeterminazione dei popoli”.

Nella dichiarazione si esprime apprezzamento per la partecipazione come osservatore di Gustavo Béliz, membro della squadra di transizione del presidente eletto dell’Argentina, Alberto Fernández, che invita il paese sudamericano “a unirsi al meccanismo di Montevideo, una volta che il nuovo governo entrerà in carica”.

L’ufficio del ministro degli Esteri messicano Marcelo Ebrard ha riferito che alla riunione hanno preso parte i ministri degli Esteri dell’Uruguay, Rodolfo Nin Novoa, e di Trinidad e Tobago, Dennis Moses, il segretario permanente del Ministero degli Affari Esteri e del Commercio delle Barbados, Simone Rudder, e il segretario generale della Caricom, che comprende 14 paesi caraibici, Irwin Larocque.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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