Mali: 30 soldati uccisi in un attacco contro una postazione militare. Eliminati 17 jihadisti

Pubblicato il 19 novembre 2019 alle 19:56 in Africa Mali

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Circa 30 soldati maliani sono morti e altri 29 sono stati feriti in un attacco organizzato contro una pattuglia dell’esercito nel Nord del Mali, lunedì 18 novembre. Nella stessa offensiva, 17 militanti islamici sono rimasti uccisi, secondo quanto riferito dal portavoce dell’esercito di Bamako, Diarran Kone. La pattuglia militare è stata attaccata a Tabankort, nella regione di Gao, mentre era in corso un’operazione congiunta con i soldati del Niger per contrastare i militanti che operano lungo il confine.

“Durante l’attacco, le forze del Mali hanno subito 30 morti, 29 feriti e danni all’equipaggiamento. Dalla parte del nemico, 17 sono stati uccisi e un buon numero è stato catturato”, ha dichiarato Kone. Le autorità centrali non hanno ancora identificato gli assalitori né individuato a quale gruppo appartengano.

L’attentato più recente contro una postazione dell’esercito in Mali era avvenuto il 2 ottobre. L’attacco, rivendicato dall’Isis, aveva portato alla morte di almeno 53 persone. La comunicazione era stata effettuata attraverso l’agenzia di stampa terroristica Amaq News Agency. L’assalto aveva avuto luogo a Indelimane, nella regione del Menaka, vicino al confine con il Niger. L’account ufficiale dell’esercito maliano, su Twitter, aveva immediatamente definito l’accaduto un “attentato terroristico”. Si è trattato di uno degli attacchi più mortali contro l’esercito del Mali degli ultimi tempi. Secondo le famiglie dei soldati uccisi, i militari non erano stati protetti adeguatamente per affrontare la minaccia jihadista presente nel Nord del Paese. Secondo il corrispondente di al-Jazeera English, Mohammed Vall, l’attacco era stato compiuto da almeno tre kamikaze, che si sono fatti esplodere dentro al campo militare.

Le regioni centrali del Mali sono diventate una sorta di rifugio sicuro per i militanti jihadisti che intendono destabilizzare il potere governativo e attaccare le forze straniere presenti sul territorio nell’ambito di operazioni di peacekeeping. Attentati con ordigni improvvisati sono piuttosto frequenti. Oltre allo Stato Islamico, nel Paese sono attivi, soprattutto al centro e al Nord, diversi gruppi estremisti violenti, di matrice islamista, come il suddetto Jama’at Nusrat al-Islam wal-Muslimin (JNIM), ma anche al-Qaeda nel Magreb islamico (AQIM), Ansar al-Dine (AAD), e il Macina Liberation Front. JNIM si è formato il 2 marzo 2017 dall’unione della branca sahariana di AQIM, di Ansar al-Dine e del Fronte di liberazione della Macina. Il Global Terrorism Index 2018 ha inserito il Mali al 22esimo posto tra i 163 Paesi di cui è stato analizzato l’impatto della minaccia terroristica, con un indice pari a 6. Il centro ed il Nord del Paese, in prossimità dei confini con il Burkina Faso ed il Niger, essendo poco controllati, continuano ad essere le aree maggiormente interessate dalle attività terroristiche. 

La sicurezza del Mali è peggiorata da quando, nel 2013, le forze francesi locali hanno respinto i ribelli islamisti e Tuareg dai territori del Nord, che erano stati occupati nel corso dell’anno precedente. Da allora, si verificano periodicamente attacchi. Inizialmente le azioni terroristiche erano concentrate nel deserto del Nord ma, nel corso del tempo, si sono estese anche nel centro e nel Sud del Paese. Le autorità di Bamako si appoggiano soprattutto all’aiuto della missione dell’Onu, la UN Multidimensional Integrated Stabilization Mission (MINUSMA), e delle forze francesi per assicurare la stabilità nella regione, minacciata dai continui attacchi terroristici. Nell’ambito della MINUSMA, le Nazioni Unite hanno dispiegato circa 12.000 unità tra polizia ed esercito. Si tratta della missione più pericolosa tra tutte le quelle dei caschi blu. L’iniziativa è stata creata con la Risoluzione 2100 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il 25 aprile 2013, con l’obiettivo di fornire sostegno al processo di transizione politica e stabilizzazione nel Paese.

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Chiara Gentili

di Redazione

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