Israele: esplosioni a Damasco, intercettati 4 missili nel Golan

Pubblicato il 19 novembre 2019 alle 10:01 in Israele Siria

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L’esercito israeliano ha reso noto che il proprio sistema di difesa antimissile Cupola di ferro ha intercettato, nella mattina del 19 novembre, 4 missili lanciati dai territori siriani e diretti verso le Alture del Golan.

A detta del portavoce dell’esercito israeliano, Avichay Adraee, è poco probabile che uno dei missili sia caduto all’interno dei territori israeliani. Tale incidente è avvenuto dopo che l’agenzia di stampa siriana SANA e la televisione di Stato hanno riportato la notizia di esplosioni nei pressi dell’aeroporto internazionale di Damasco. Tuttavia, non sono stati forniti ulteriori dettagli circa la fonte di tali esplosioni.

Il Consiglio regionale del Golan ha affermato che, a seguito delle consultazioni con le forze militari israeliane, non sono state ancora prese speciali misure precauzionali in materia di sicurezza e le autorità hanno esortato la popolazione a continuare la propria routine. Fonti politiche e militari israeliane, nelle ultime settimane, hanno messo in guardia da possibili attacchi da parte delle milizie delle Quds Force, un’unità del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana, contro le postazioni israeliane nel Golan, a seguito degli ultimi eventi e degli attacchi delle forze aeree israeliane contro le suddette milizie.

Negli ultimi anni, Israele ha condotto centinaia di raid aerei in Siria, contro i suoi principali nemici nella regione mediorientale, ovvero l’Iran e il gruppo paramilitare libanese Hezbollah, considerati tra le minacce più pericolose per l’integrità territoriale di Israele. Sia Teheran sia Hezbollah combattono al fianco del presidente siriano, Bashar al-Assad, nella guerra civile nel Paese, e Israele li ha accusati di voler trasformare la Siria in un nuovo fronte volto a danneggiarlo.

Damasco ha perso le Alture del Golan nella guerra mediorientale del 1967. A partire da quell’anno, l’area è passata sotto il dominio di Israele, ed è stata annessa ai propri territori nel 1981. Tuttavia, tale mossa non è stata riconosciuta da gran parte della comunità internazionale, ad eccezione di alcuni Stati suoi alleati, tra cui in primis gli Stati Uniti. A tal proposito, il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato, il 25 marzo 2019, il riconoscimento ufficiale, da parte di Washington, della sovranità israeliana sulle Alture del Golan. Qui vivono circa 18.000 siriani e 20.000 ebrei.

Tra le ultime mosse degli Stati Uniti, è del 18 novembre la notizia secondo cui l’amministrazione Trump ha dichiarato che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania non sono illegali e non contrastano il diritto internazionale, come invece era stato decretato nel 1978. Ciò, sottolinea il New York Times, rappresenta un’inversione di marcia rispetto alle politiche attuate negli ultimi quattro decenni e rimuove uno degli ostacoli principali all’annessione dei territori palestinesi.

L’annuncio è giunto dal segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, ed è stato descritto come “l’ultimo regalo dell’amministrazione Trump al primo ministro Benjamin Netanyahu”, il quale, nel corso delle ultime campagne elettorali, ha più volte affermato che si sarebbe impegnato per l’annessione della Cisgiordania ai territori israeliani.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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