Germania: polizia arresta 37enne siriano accusato di pianificare un attacco

Pubblicato il 19 novembre 2019 alle 16:32 in Europa Germania

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La polizia tedesca ha arrestato un siriano 37enne che vendeva materiale per costruire ordigni esplosivi attraverso un gruppo di messaggistica islamista, con l’obiettivo di pianificare un attacco terroristico.

Le forze speciali hanno fatto irruzione dentro l’appartamento del sospettato a Berlino, nel distretto di Schöneberg, dove hanno rinvenuto diverse componenti chimiche, tra cui perossido di idrogeno e acetone. Il procuratore generale ha riferito che l’attacco avrebbe dovuto colpire un luogo ancora non identificato in Germania.

Secondo quanto riferito dalla polizia, dall’inizio del 2019, l’arrestato era comparso nove volte in una chat di un gruppo affiliato allo Stato Islamico, in cui venivano diffuse istruzioni per l’utilizzo di esplosivo plastico, di magneti e trappole esplosive, insieme a dritte per usare kalashnikov K-47, pistole e mitragliatori. La soffiata all’intelligence tedesca, riporta Reuters, sarebbe giunta da servizi segreti stranieri.

Tale arresto è avvenuto pochi giorni dopo quello di altri tre sospettati jihadisti ad Offenbach, nell’Ovest della Germania, accusati di pianificare un attentato per conto dell’ISIS. Nello specifico, l’obiettivo dei terroristi era “uccidere il maggior numero possibile di infedeli della regione metropolitana Reno-Meno”, nella parte sud-occidentale del Paese, che comprende Francoforte e Offenbach.

Il principale sospettato è un 24enne tedesco di origine macedone, il quale intendeva autoprodurre ordigni esplosivi e che, in passato, aveva già tentato di acquistare un’arma su internet. I suoi due complici sono due ragazzi turchi di 21 e 22 anni. Secondo quanto rivelato dal procuratore capo, i tre arrestati, già noti alle autorità, avevano reso noto di essere sostenitori dello Stato Islamico. Nel corso del blitz presso l’appartamento del principale sospettato, la polizia ha sequestrato sostanze solitamente utilizzate per fabbricare ordigni esplosivi, oltre a documenti e dati digitali.

Negli anni passati, la Germania è stata teatro di alcuni attacchi di matrice jihadista, di cui il più mortale è stato quello del 19 dicembre 2016 a Berlino. Quella sera, il 24enne tunisino Anis Amri, a bordo di un camion, ha falciato la folla ai mercatini di Natale presso il Kaiser Wihelm Memorial Church, causando la morte di 12 persone e il ferimento di altre 48. Dopo essere riuscito a fuggire, Amri è stato ucciso presso il comune di Sesto San Giovanni, nel milanese, verso le 3 del mattino del 23 dicembre. Il ragazzo era già noto sia alle autorità italiane, sia alle autorità tedesche.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.