Croazia: polizia spara a migranti illegali al confine con Slovenia

Pubblicato il 18 novembre 2019 alle 6:00 in Croazia Immigrazione

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La polizia croata, nella sera di sabato 16 novembre, ha aperto il fuoco contro un gruppo di migranti clandestini che tentavano di raggiungere la vicina Slovenia, lasciandone uno ferito in condizioni critiche, hanno riferito gli ufficiali della cittadina settentrionale di Rijeka.

Il ministro dell’Interno croato, Davor Bozinovic, ha riferito ai giornalisti che il gruppo intendeva probabilmente tentare di attraversare il confine per entrare in Slovenia, ma non ha specificato di quante persone si trattasse né quale fosse la loro nazionalità. “Gli ufficiali di polizia stavano impedendo il passaggio di un gruppo che molto probabilmente voleva raggiungere la Slovenia”, ha riferito il ministro ai media nella sera di sabato, aggiungendo che un migrante è rimasto ferito, probabilmente per via di armi da fuoco.

Domenica 17 novembre, un dottore del Centro clinico ospedaliero di Rijeka ha riferito a Reuters che l’uomo, che già verteva in condizioni critiche il giorno prima, è in pericolo di vita, e che riporta ferite da colpi di arma da fuoco al torace e allo stomaco.

Bozinovic ha annunciato che le autorità regionali indagheranno l’incidente, il quale è avvenuto nell’area montuosa di Gorski Kotar, poco distante da Rijeka, situata a sua volta a circa 20 km di distanza dalla frontiera slovena.

La Croazia è situata su una rotta intrapresa da molti migranti che, dal Medio Oriente e dall’Asia centrale, tentano di raggiungere le zone più a ovest in cui si trovano i Paesi più ricchi dell’Unione Europea. Alcuni di loro attraversano illegalmente la Croazia dalla Bosnia.

La Croazia, che intende entrare a far parte dell’area europea dai confini più elastici, la zona Schengen, deve convincere Bruxelles di essere in grado di gestire efficacemente i confini esterni del blocco, un tema particolarmente delicato da quando è iniziata in Europa, nel 2015, la crisi dei migranti.

La Bosnia, Paese a essa confinante diventato una zona calda per le rotte migratorie a partire dal 2018,  ha ripetutamente accusato la Croazia di rimpatriare migranti in Bosnia anche quando essi vengono trovati all’interno del suo territorio. Molti migranti hanno deplorato le condizioni di violenza e brutalità utilizzate dagli agenti di polizia croati, accuse che la Croazia ha finora sempre respinto.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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