Corea del Nord: Kim Jong Un supervisiona nuove esercitazioni militari

Pubblicato il 18 novembre 2019 alle 11:20 in Asia Corea del Nord

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I media statali della Corea del Nord hanno riferito, il 18 novembre, che Kim Jong Un ha supervisionato nuove esercitazioni militari dell’aeronautica nordcoreana, nonostante la decisione degli Stati Uniti e della Corea del Sud di rinviare i propri addestramenti congiunti. 

Domenica 17 novembre, gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno comunicato che avrebbero posticipato le imminenti esercitazioni militari, note come “Combined Flying Training Event”, nel tentativo di sostenere i colloqui per la denuclearizzazione con la Corea del Nord. Washington ha negato che tale mossa possa equivalere a un’altra concessione per Pyongyang. Le esercitazioni, che erano già state ridimensionate rispetto agli anni precedenti, si basano su simulazioni di combattimento aereo tramite l’utilizzo di velivoli di guerra appartenenti agli Stati Uniti e alla Corea del Sud. 

Lunedì 18 novembre, l’agenzia di stampa statale nordcoreana KCNA ha comunicato che Kim Jong Un ha supervisionato un addestramento, che si concentrava sulla fase di atterraggio dei velivoli. Il leader della Corea del Nord “ha affermato che è necessario eseguire esercitazioni senza preavviso nelle condizioni simulate di guerra reale” per “migliorare la preparazione” delle unità militari nordcoreane. Kim ha assistito anche ad un combattimento in volo tra gli ufficiali di comando dell’aeronautica. Una foto sul un giornale statale, il Rodong Sinmun, mostrava il leader di Pyongyang mentre sorride tra i piloti riuniti intorno a lui, dopo gli addestramenti. Da parte sua, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il 17 novembre, riferendosi a Kim Jong Un, ha scritto su Twitter: “Dovresti agire in fretta, concludere l’accordo con gli Stati Uniti e firmare, a presto!”. 

I negoziati tra USA e Corea del Nord erano ripresi il 5 ottobre a Stoccolma. Il tentativo di dialogo, tuttavia, non era stato particolarmente positivo. Il capo della delegazione nordcoreana aveva accusato gli Stati Uniti di essere “inflessibili”, annunciando un immediato stop ai negoziati. Kim Myong Gil, dopo aver passato gran parte della giornata a dialogare con la controparte statunitense, aveva criticato l’inflessibilità dei suoi interlocutori, affermando che i diplomatici di Washington non si distaccavano dal loro “vecchio punto di vista e atteggiamento”. “I negoziati non hanno soddisfatto le nostre aspettative e alla fine sono stati interrotti”, aveva spiegato Myong Gil, ai giornalisti presenti fuori dall’ambasciata nordcoreana. 

Gli Stati Uniti stanno cercando “attivamente” di convincere la Corea del Nord a tornare ai negoziati, secondo quanto ha dichiarato il 10 novembre il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Corea del Sud. Tuttavia, la Corea del Nord ha rifiutato la proposta degli Stati Uniti di intavolare nuovi colloqui, affermando che non è interessata a ulteriori incontri, mirati unicamente a tenere buoni i nordcoreani prima della fine dell’anno, scadenza che Pyongyang ha imposto a Washington per mostrare maggiore flessibilità nei negoziati.  “Se negoziare una soluzione ai problemi fosse possibile, saremmo pronti a incontrarci con gli Stati Uniti in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento”, ha dichiarato Kim Myong Gil all’agenzia di stampa ufficiale KCNA. Tuttavia, il negoziatore ha affermato che la proposta di nuovi colloqui aveva “il sinistro obiettivo di placarci”. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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