La Polonia minaccia di staccarsi dal gas della Russia

Pubblicato il 16 novembre 2019 alle 6:48 in Polonia Russia

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L’azienda di Stato polacca del gas ha annunciato che interromperà l’acquisto di gas naturale dalla Russia se la Polonia non otterrà migliori condizioni commerciali.

È quanto si apprende, venerdì 15 novembre, dal Washington Post, il quale ha altresì specificato che la fornitura di gas naturale potrà essere sospesa nel 2022, anno della scadenza del contratto a lungo termine che vige tra l’azienda di Stato della Polonia, la PGNiG, e quella della Russia, Gazprom.

Tale contratto, ricostruisce Reuters, noto come l’accordo di Yamal, era stato firmato nel 1996 e prevede che le due parti rilascino dichiarazioni formali per il futuro della collaborazione a 3 anni dalla scadenza della validità del contratto.

Da ciò, sostiene il Washington Post, la decisione della PGNiG di inviare alla Gazprom, in linea con i termini previsti dal contratto vigente, un avviso per cui l’accordo in vigore non verrà rinnovato d’ufficio, ma sarà lasciato scadere al 31 dicembre 2022. Dopo tale data, ha dichiarato l’azienda di Stato del gas della Polonia, Varsavia avrà in ogni caso energia a sufficienza, dati i depositi di gas in suo possesso, e che prevede di ampliare, nel Mare del Nord.

A tale riguardo, il ministro delle Finanze e dello Sviluppo della Polonia, Jerzy Kwiecinski, ha dichiarato che l’intento del suo Paese non è semplicemente quello di interrompere le importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dalla Russia, ma anzi mira a ottenere condizioni più vantaggiose.

Secondo la Polonia, sostiene il Washington Post, le condizioni economiche imposte da Gazprom non erano affatto favorevoli. Per tale ragione, Varsavia lamentava il fatto di dover pagare la fornitura di gas a un prezzo maggiore rispetto agli altri Paesi europei.

L’annuncio, inoltre, deriva dalla volontà della Polonia di ridurre la propria dipendenza dalle risorse energetiche della Russia, la quale spesso utilizza, commenta il Washingon Post, la sicurezza energetica quale mezzo per esercitare pressione politica sugli Stati che rifornisce.

È in tale ottica che la Polonia, Paese che dispone di alcuni giacimenti di gas, cerca di siglare accordi commerciali per il lungo periodo con altri Paesi, tra cui Stati Uniti e Qatar, i quali possono rifornire Varsavia del gas naturale liquefatto che necessita. In aggiunta, rientra negli obiettivi della Polonia anche la costruzione di un gasdotto con la Norvegia per ottenere GNL attraverso il Mare del Nord.

Secondo le stime riportate dal Washington Post, la Polonia utilizza circa 14 miliardi di metri cubi di gas ogni anno. Al momento, il contratto di fornitura siglato con la Gazprom obbliga Varsavia a importare 10 miliardi di metri cubi di gas dalla Russia ogni anno.

Da parte sua, si apprende da Reuters, Gazprom non ha al momento rilasciato commenti.

La Polonia è, insieme all’Ucraina, tra i firmatari di un patto tripartito con gli Stati Uniti in merito alla fornitura da parte di Washington di gas naturale liquefatto. L’accordo si pone in contrasto al progetto Nord Stream 2, realizzato dalla Russia, il quale prevede la costruzione di un gasdotto che non attraversa né la Polonia, né nessuno Stato baltico, né la Bielorussia o l’Ucraina, facendo sì che questi Paesi perdano gli eventuali diritti di transito, e al tempo stesso non possano sfruttare il percorso per sospendere le forniture di gas all’Europa occidentale per far pressione sui negoziati con la Russia.

Il tema dell’indipendenza energetica della Polonia dalla Russia, inoltre, era stato al centro del vertice, avvenuto il 3 settembre, tra il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, e il presidente polacco, Andrzej Duda. Durante l’incontro, Pence aveva consigliato di porre attenzione sull’interferenza dei russi nel processo elettorale e sul raggiungimento dell’indipendenza energetica dalla Russia che, secondo quanto annunciato dal vicepresidente, “tenta di dividere l’alleanza tra Polonia e Stati Uniti, soprattutto con le sue riserve di petrolio e di gas”.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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