Polonia: cosa aspettarsi dal governo Morawiecki II

Pubblicato il 15 novembre 2019 alle 6:47 in Europa Polonia

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Il presidente della Polonia, Andrzej Duda, ha riconfermato il premier uscente, Mateusz Morawiecki, il quale dovrà ora formare un nuovo governo, dopo aver vinto le elezioni dello scorso 13 ottobre.

È quanto si apprende dall’agenzia di stampa polacca, la PAP, la quale ha altresì rivelato che prima di incaricare Morawiecki, il presidente aveva, lo scorso martedì 12 novembre, accettato le dimissioni del consiglio dei ministri uscente e chiesto contestualmente al premier rieletto di continuare con l’esercizio delle proprie funzioni fino a nuova nomina dell’esecutivo.

Stando a quanto si apprende, Morawiecki ha già presentato al capo di Stato la squadra che comporrà il suo esecutivo, il quale conterà in totale 20 ministri, di cui 3 nuovi e solo 1 non confermato rispetto alla precedente formazione.

L’esecutivo, stando a quanto rivelato da PAP nella serata del 14 novembre, verrà nominato ufficialmente dal presidente nel corso della giornata di venerdì 15.

In merito al nuovo esecutivo, il Washington Post riporta che per Morawiecki il suo nuovo mandato si concentrerà sulla crescita economica, nel tentativo della Polonia di competere con i Paesi occidentali. Parallelamente, il riconfermato premier ha mostrato di attribuire attenzione alle politiche europee e a quelle relative al cambiamento climatico.

Per quanto riguarda le politiche europee, in particolare, il quotidiano statunitense informa che la delega si sposterà dal Ministero degli Affari Esteri alla diretta gestione della Presidenza del Consiglio dei ministri.

Per quanto invece riguarda le politiche ambientali, il Washington Post informa che vi sarà un nuovo ministro, Michal Kurtyka, il quale aveva guidato i lavori del summit delle Nazioni Unite sul clima, il quale si era tenuto in Polonia nel 2018. La nomina di Kurtyka, evidenzia il quotidiano statunitense, giunge quale simbolo del fatto che la Polonia, Paese storicamente dipendente dal carbone, attribuisca ora maggiore valore al contrasto al cambiamento climatico.

Tale mossa è stata commentata dall’analista politico, Slawomir Drbski, una “mossa davvero buona”, dal momento che l’Europa discute attualmente le proprie politiche di budget, discorso nel quale rientra l’attribuzione di fondi alla Polonia, la lotta al cambiamento climatico e la protezione dell’ambiente.

Secondo il diritto costituzionale polacco, Duda ha 14 giorni di tempo dalle dimissioni del governo uscente per nominare un nuovo esecutivo. Dopo la nomina del nuovo governo, il premier presenterà l’agenda politica in un discorso solenne presso la Sejm, la camera bassa. Successivamente, la Sejm potrà procedere con il voto di fiducia per il nuovo governo.

A tale riguardo, il Washington Post riporta che Morawiecki presenterà la propria agenda alla Sejm, ricercando contestualmente la fiducia per il proprio governo, il prossimo martedì 19 novembre, nella prima sessione del Parlamento. Tuttavia, il partito conservatore, ovvero il partito di maggioranza rappresentato dal premier e dal suo governo, conta 235 parlamentari su un totale di 460 membri della Sejm. Per tale ragione, prevede il quotidiano statunitense, il partito di Morawieki si trova in una posizione privilegiata per approvare la sua agenda politica.

Nell’ultima tornata di elezioni politiche, le quali si sono tenute lo scorso 13 ottobre, il partito di Morawiecki, “Diritto e Giustizia”, di schieramento di centro-destra, ha totalizzato il 43.59% dei consensi degli elettori, attribuendosi 235 seggi in Parlamento. La seconda classificata, una coalizione civica formata da Piattaforma Civica, Moderno, Iniziativa Polacca, Partito Verde, Socialdemocrazia di Polonia e Libertà e Uguaglianza, ha totalizzato il 27.4% delle preferenze, attribuendosi 134 seggi in Parlamento. Il 12,56% è invece stato raggiunto dalla coalizione di sinistra, l’Alleanza della Sinistra Democratica, la quale ha totalizzato un numero di 49 seggi parlamentari.

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Jasmine Ceremigna

 

di Redazione

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