Moldavia: Ion Chicu nuovo premier

Pubblicato il 15 novembre 2019 alle 12:48 in Europa Moldavia

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Il parlamento della Moldavia ha approvato giovedì 14 novembre  l’ex ministro delle finanze Ion Chicu come nuovo primo ministro del paese. Nella stessa sessione il parlamento monocamerale di Chisinau ha votato a favore di un nuovo governo composto principalmente da ministri che sostengono il presidente filo-russo Igor Dodon.

La formazione del nuovo governo, che gli analisti considerano un successo di Dodon, è arrivata appena due giorni dopo che un voto di sfiducia ha causato la caduta del precedente governo del primo ministro filo-occidentale Maia Sandu, nato cinque mesi fa dalla coalizione tra la formazione pro-UE della Sandu e il partito socialista filo-russo, frutto di un accordo per combattere la corruzione.

Chicu, che era stato brevemente ministro delle finanze sotto il predecessore di Sandu, Pavel Filip, ha promesso continuità nelle relazioni della Moldavia con l’estero e con gli istituti di credito internazionali, fondamentali per l’economia della repubblica ex-sovietica. 

“Il governo continuerà ad adempiere a tutti gli obblighi dello stato nei confronti dei partner esteri e delle organizzazioni finanziarie internazionali, principalmente il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale” – ha detto Chicu al parlamento, aggiungendo che l’attuale programma del FMI sarebbe scaduto nel marzo 2020 e che il governo è pronto per iniziare i colloqui su un nuovo prestito.

La coalizione che sosteneva il governo Sandu si è spaccata sulla riforma della procedura di nomina del nuovo Procuratore generale del paese. La formazione del governo Sandu lo scorso giugno era stata preceduta da una lunga crisi politico-istituzionale seguita alle elezioni di febbraio, in cui né i filo-occidentali né i filo-russi hanno ottenuto una maggioranza stabile. La coalizione tra i socialisti e il Partito Azione e Solidarietà della premier uscente si era formata per contrastare il Partito Democratico della Moldavia dell’oligarca Vladimir Plahotniuc. Proprio la formazione di Plahotniuc ha votato a favore del governo Chicu, un monocolore socialista di minoranza, integrato da molti tecnici indicati dal presidente Dodon.

L’Unione Europea, con cui la Moldavia ha un accordo di cooperazione siglato nel 2014, e il Fondo monetario internazionale sostengono Chisinau con ingenti aiuti finanziari. La UE ha affermato martedì 12 novembre di essere “profondamente preoccupata” per la caduta del governo Sandu, mentre Mosca non ha commentato la breve crisi politica seguita alle dimissioni di Sandu.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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