Russia: sparatoria in una scuola, due morti

Pubblicato il 14 novembre 2019 alle 9:57 in Russia

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In un istituto di istruzione superiore di Blagoveščensk, nell’Estremo Oriente russo, un diciannovenne ha aperto il fuoco contro i compagni di scuola e poi si è tolto la vita. Il bilancio attualmente è di due morti, ma le autorità locali confermano la presenza di feriti in gravi condizioni.

Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, uno studente di 19 anni sarebbe entrato nell’istituto, il College di Costruzione ed Edilizia pubblica dell’Amur, armato di un fucile da caccia, registrato a suo nome, e avrebbe aperto il fuoco contro i suoi compagni di classe. Secondo alcuni testimoni la sparatoria sarebbe iniziata già fuori dall’edificio scolastico e proseguita poi all’interno.

Uno degli studenti, secondo le informazioni delle forze di sicurezza, è riuscito a dare l’allarme scappando dall’istituto e ha avvertito una pattuglia della polizia che si trovava nelle vicinanze. Una volta entrati nell’edificio, gli agenti hanno intimato al diciannovenne di abbassare l’arma e di arrendersi, venendo però bersagliati da diversi colpi di arma da fuoco. Messo alle strette dagli agenti, il ragazzo ha deciso di puntare l’arma contro se stesso, e si è tolto la vita.

Uno degli studenti colpiti dai proiettili è stato immediatamente dichiarato deceduto mentre altri tre ragazzi, di età compresa tra i 17 e i 20 anni, hanno invece riportato numerose ferite, venendo immediatamente trasportati presso le strutture ospedaliere della città.  Secondo fonti mediche uno di loro verserebbe in gravi condizioni.

“Sul posto sono stati individuati i corpi di due ragazzi, tra cui anche quello dell’autore della sparatoria”, si legge in una nota diffusa dalla polizia di Blagoveščensk.

La procura ha aperto un fascicolo per chiarire le dinamiche e le motivazioni che hanno portato il giovane a compiere il folle gesto, tuttavia secondo le testimonianze di alcuni studenti che conoscevano l’autore della sparatoria, infatti, il ragazzo sarebbe stato oggetto di bullismo e di forti vessazioni da parte dei suoi coetanei, il che, secondo gli inquirenti, potrebbe aver fatto maturare in lui la decisione di compiere una strage. 

Il sindaco della città, Valentina Kalita, ha riunito una commissione di emergenza per discutere le misure di sicurezza nelle istituzioni educative della cittàL’ufficio del Ministero dell’Istruzione e delle Scienze della Federazione russa nella regione dell’Amur ha dichiarato che l’istituto era “sorvegliato” secondo le norme federali. Tali norme furono varate dopo gli attentati alla metropolitana di Mosca del 29 marzo 2010, che causarono 40 morti e in cui furono colpiti gli studenti che si recavano all’Università Linguistica di Stato e aggiornate dopo episodi simili a quello di  Blagoveščensk negli scorsi anni.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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