Pompeo ringrazia il Qatar per la sua cooperazione

Pubblicato il 14 novembre 2019 alle 12:37 in Qatar USA e Canada

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Il ministro degli Affari Esteri del Qatar, Mohammed Bin Abdulrahman Al Thani, si è recato a Washington ed ha incontrato il segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo.

A margine dell’incontro, che ha avuto inizio dalla sera di martedì 12 novembre, Pompeo ha ringraziato, a nome del proprio Paese, il Qatar per la partnership e la cooperazione instaurate in diversi ambiti. L’incontro ha preso in esame alcune questioni sia a livello bilaterale sia regionale e l’attenzione si è rivolta a Paesi come l’Iraq, la Siria e il Libano. Inoltre, Pompeo e Al-Thani hanno discusso delle strade da intraprendere per rafforzare la cooperazione in materia di difesa, sicurezza e lotta al terrorismo.

Non da ultimo, il ministro qatarino e il suo interlocutore statunitense hanno rivolto lo sguardo alla disputa legata al blocco imposto nel 2017, e hanno evidenziato l’importanza di preservare l’unità e la stabilità del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC). Quest’ultimo riveste un’importanza fondamentale nel far fronte all’instabilità e ad altre problematiche della regione. A tal proposito, Al-Thani ha affermato che il proprio Paese è pronto a sedersi al tavolo dei negoziati in modo incondizionato, per intraprendere un dialogo che si basi sul rispetto reciproco della sovranità e sulla non ingerenza negli affari interni. È stato affermato che anche il Kuwait continua a svolgere il suo ruolo da mediatore nella crisi del Golfo, come evidenziato dalle ultime visite in Qatar e Arabia Saudita.

Si tratta della terza visita di un alto funzionario qatariota negli Stati Uniti nel breve periodo, dopo che l’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, si è recato alla 74esima sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu, il 24 settembre, e il ministro della Difesa, Khalid bin Mohammed al-Attiyah, è stato a Washington dal 4 novembre scorso.

Secondo un professore di sociologia politica qatarino, il Qatar rappresenta un partner strategico per gli USA, nonché affidabile per la regione mediorientale. Tuttavia, il Paese ha vissuto, dal 5 giugno 2017, un blocco imposto da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrain ed Egitto, cha ha dato vita alla cosiddetta “crisi del Golfo”. Washington, inizialmente, si era schierata al fianco dei nemici di Doha, accusando esplicitamente il Qatar di avere un’ideologia estremista e di finanziare il terrorismo. Successivamente sono state avviate esercitazioni militari fino a firmare, l’11 luglio 2017, un memorandum d’intesa che ha posto le basi per la cooperazione fra Washington e Doha in materia di lotta contro il terrorismo.

Il 9 luglio scorso, inoltre, Washington e Doha hanno firmato alcuni accordi bilaterali. Tra questi, un accordo tra il governo del Qatar e Raytheon, ovvero un’importante azienda statunitense operante nel settore della difesa. In particolare, Doha si è impegnata ad acquistare dalla controparte americana aerei, motori ed altri dispositivi di difesa, tra cui il sistema di difesa aerea ad ampio raggio NASAMS, oltre a sistemi missilistici di tipo Patriot.

Un altro accordo ha riguardato l’industria petrolifera Qatar Petroleum e la joint venture americana Chevron- Philips, con l’obiettivo di sviluppare complessi petrolchimici in Qatar, oltre a rafforzare la propria cooperazione in materia di energia e gas naturale liquefatto. A ciò si aggiunge la partnership tra la compagnia aerea Qatar Airways e la controparte americana Boeing e Gulf Stream Aerospace. Sebbene non sia stata rivelata la cifra esatta di tali accordi, questi sono stati valutati miliardi di dollari.

Non da ultimo, il Qatar ospita la base aerea di al-Udeid, la più grande base statunitense in Medio Oriente, con oltre 13.000 soldati e decine di cacciabombardieri, situata a 30 km a Sud-Ovest di Doha. A questa si aggiunge il quartier generale del comando centrale statunitense, da cui Washington monitora le operazioni militari in diversi Paesi, tra cui Siria, Yemen, Iraq e Afghanistan.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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