Brasile: attaccata l’ambasciata venezuelana

Pubblicato il 14 novembre 2019 alle 9:31 in Brasile Venezuela

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Il governo di Nicolás Maduro ha denunciato che mercoledì 13 novembre l’ambasciata venezuelana a Brasilia “è stata invasa con la forza” da sostenitori del leader oppositore Juan Guaidó. 

Tuttavia, secondo una dichiarazione di María Belandria, l’ambasciatrice nominata da Juan Guaidó e riconosciuta dal governo del Brasile come legittima rappresentante di Caracas, “un gruppo di funzionari dell’ambasciata venezuelana in Brasile, ci ha contattato per informarci che riconoscono il presidente Juan Guaidó. Hanno proceduto ad aprire le porte e consegnare volontariamente la sede diplomatica alla rappresentanza legittimamente accreditata in Brasile”.

Belandria ha anche pubblicato un video del ministro consigliere dell’ambaciata, in cui assicura che i funzionari della legazione diplomatica hanno consegnato la residenza dell’ambasciatore e l’edificio dell’ambasciata in segno del riconoscimento di Guaidó come presidente ad interim del Venezuela.

Attraverso i loro account Twitter, diversi funzionari dell’ambasciata legati al governo di Maduro hanno smentito, affermando che “i diplomatici bolivariani sono fermi nella custodia del quartier generale diplomatico attenendosi strettamente al diritto internazionale”.

L’incaricato d’affari del governo di Maduro in Brasile, Freddy Meregote, ha denunciato dalla sede dell’ambasciata un “assedio di cittadini irregolari” e ha aggiunto che i diplomatici e gli impiegati “stanno ancora sostenendo il governo legittimamente costituito del presidente Nicolás Maduro”.

Juan Guaidó, presidente dell’Assemblea nazionale e riconosciuto come presidente ad interim del Venezuela da più di 50 paesi, tra cui il Brasile, ha dichiarato nella notte tra mercoledì e giovedì che “i venezuelani sono stati attaccati” e che “per salvaguardare gli interessi del Venezuela e del patrimonio pubblico, abbiamo deciso di ritirarci”. L’ambasciatrice Belandria ha confermato il ritiro in una dichiarazione, successivamente anche il governo di Caracas ha comunicato che l’incaricato d’affari Meregote è “al suo posto” alla guida della legazione diplomatica.

Nelle vicinanze dell’ambasciata si sono concentrati numerosi manifestanti e vi sono stati anche momenti di scontro  tra sostenitori di Guaidó e attivisti brasiliani di sinistra legati al Partito dei Lavoratori, a cui appartengono gli ex presidenti Dilma Rouseff e Luiz Inacio Lula da Silva, che ha tradizionalmente sostenuto il governo di Maduro. Gli scontri sono stati controllati dalla polizia municipale della capitale brasiliana.

L’opposizione accusa il governo di Brasilia di “connivenza” con i sostenitori di Guaidó. In una dichiarazione, il governo di Jair Bolsonaro ha descritto l’incidente come un “fatto spiacevole”. “Il presidente Bolsonaro non aveva informazioni né tanto meno ha favorito in alcun modo l’invasione dell’ambasciata venezuelana da parte dei sostenitori del signor Juan Guaidó. La polizia sta adottando misure per garantire che la situazione venga risolta pacificamente e ritorni alla normalità” – si legge nella nota del governo del Brasile.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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