Bielorussia intende cambiare trattato sulle frontiere con Mosca

Pubblicato il 14 novembre 2019 alle 12:22 in Bielorussia Russia

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La Bielorussia intende modificare l’accordo congiunto sulla protezione delle frontiere con Mosca. Lo ha dichiarato il segretario di Stato del Consiglio di sicurezza della Repubblica di Bielorussia Stanislav Zas. L’alto funzionario del governo di Minsk ha precisato che si tratta di una decisione del presidente Aleksander Lukashenko

“Alcune disposizioni di questo accordo, com’è normale con il passare del tempo, hanno perso la loro rilevanza. È passato molto tempo, la situazione è cambiata. Una serie di disposizioni dell’accordo porta benefici reali, e sono disposizioni attuate dalle due parti. In generale, tuttavia, l’accordo richiede un aggiornamento globale e un rafforzamento” – ha dichiarato Zas, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ria Novosti.

Secondo il segretario del Consiglio di Sicurezza bielorusso, la situazione alle frontiere comuni richiede azioni coordinate congiunte. I negoziati con Mosca  sulle modifiche al trattato – ha aggiunto Zas – si terranno nei prossimi giorni.

Secondo quanto riferisce Sputnik Bielorussia, mercoledì 14 novembre il presidente Lukashenko ha incontrato Zas e il presidente del Comitato per i confini di stato della Repubblica, Anatolij Lappo, per discutere dell’interazione tra la Bielorussia e la Russia in materia di frontiere.

Nel 1995, Minsk e Mosca hanno firmato un accordo sulla cooperazione congiunta per proteggere le frontiere esterne dell’Unione dei due stati. Tale accordo prevede un rinnovo automatico ogni cinque anni. Il prossimo documento scade a novembre e deve essere rinnovato per l’anno 2020. 

Il ministro della difesa della Bielorussia Andrej Ravkov alla fine di ottobre aveva dichiarato che Minsk avrebbe assunto adeguate misure in relazione allo spiegamento di veicoli corazzati statunitensi in Lituania vicino al confine bielorusso e in relazione alle serie di esercitazioni della Nato Defender Europe, che dovrebbero svolgersi in primavera: in particolare, spiegava Ravkov, Minsk rafforzerà la guardia di frontiera.

Minsk ha anche affermato la necessità di adeguare l’accordo per l’uso del raggruppamento regionale di forze congiunte russo-bielorusse a causa della presenza della NATO ai confini del paese. Il governo bielorusso ritiene che sia necessario che le forze armate russe e bielorusse conducano operazioni di intelligence congiunta.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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