Afghanistan: arrestati 300 membri dell’ISIS nella provincia di Nangarhar

Pubblicato il 14 novembre 2019 alle 17:00 in Afghanistan Asia

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Almeno 300 membri dell’ISIS, tra cui donne e bambini, si sono arresi alle forze speciali afghane nel distretto di Achin, nella provincia di Nangarhar, nell’ultima settimana. 

La notizia è stata riferita da Waliullah, comandante delle forze speciali dell’esercito afghano, che ha annunciato la sconfitta dell’ISIS nella provincia di Nangarhar. “Abbiamo condotto operazioni congiunte con la polizia locale, l’esercito e la polizia nazionale nel distretto di Achin e abbiamo esercitato una forte pressione su Daesh”, ha affermato il comandante Waliullah, utilizzando l’acronimo arabo per ISIS. Secondo l’esercito afgano, lo Stato Islamico ad Achin, noto come il “ramo Khorasan” dell’ISIS, ha subito gravi perdite negli ultimi mesi.

“C’erano membri di Daesh dal Tagikistan, Uzbekistan, Russia, Iran, Kurdistan e Baluchistan iraniano e stavano nella nostra residenza, ma non per molto tempo. Dopo aver mangiato o riposato per una notte, passavano ad altre aree ”, ha dichiarato Abdul Wahid, 35 anni, ex militante dell’ISIS in Afghanistan. “La maggior parte dei membri erano sposati. Se single, potevano facilmente trovare una moglie qui perché il costo del matrimonio non è alto come in città “, ha aggiunto Abdul Nasir, un altro ex membro dell’organizzazione terroristica. Ai combattenti che si sono arresi è stato ordinato di lasciare Nangarhar a causa della pressione militare e di viaggiare verso Kunar e verso le province settentrionali dell’Afghanistan.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. A seguito dell’invasione USA del 2001 e dell’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere attivi e a compiere numerose offensive per destabilizzare il Paese. Con una serie di attacchi alle attuali istituzioni afghane, le milizie talebane tentano di riprendere il controllo del governo. 

Secondo quanto ricostruito da Al Jazeera, l’ISIS ha fatto la propria comparsa in Afghanistan poco dopo la sconfitta dei militanti in Siria e in Iraq nell’estate del 2014. Gli affiliati afghani dello Stato Islamico si definiscono la “Khorasan Province”, rievocando i territori dell’Afghanistan, dell’Iran e dell’Asia centrale che formavano l’omonima regione ai tempi del Medioevo. Il gruppo di militanti era inizialmente composto da poche persone, principalmente talebani del Pakistan attratti dall’ideologia dell’ISIS. Ad oggi, la Khorasan Province conta migliaia di combattenti, i quali sembrerebbero provenire principalmente dall’Asia centrale, ma anche da Paesi arabi tra cui la Cecenia, l’India e il Bangladesh. Tra i combattenti, anche alcuni uiguri provenienti dalla Cina.

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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