Kosovo-Serbia: Macron fa da mediatore e organizza l’incontro

Pubblicato il 13 novembre 2019 alle 17:00 in Balcani Francia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente del Kosovo, Hashim Thaci, ha incontrato il suo omologo serbo, Aleksandar Vucic, in un incontro organizzato dal Capo di Stato francese, Emmanuel Macron.

È quanto annunciato, martedì 12 novembre, dall’agenzia di stampa del Kosovo, Kosova Press, la quale ha altresì sottolineato il ruolo di mediatore assunto da Macron.

Tale elemento è stato condiviso anche da Thaci, il quale ha dichiarato, nel corso di una intervista con RadioFreeEurope, che l’incontro trilaterale, facilitato da Macron, è stato un modo per ribadire l’importanza della ripresa del dialogo tra Kosovo e Serbia, nell’intento di raggiungere un accordo.

Secondo quanto evidenziato da Top Channel, Thaci ha dichiarato che aver partecipato all’incontro organizzato da Macron è stata una ulteriore dimostrazione dell’intenzione di Pristina di riprendere il dialogo con Belgrado, nel tentativo di raggiungere un accordo di pace. Nello specifico, gli obiettivi che Pristina intende perseguire con tale accordo sono il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo e l’accesso alle Nazioni Unite, due passaggi necessari per ambire all’ingresso nella NATO e nell’Unione Europea.

Da parte sua, la controparte serba, secondo quanto reso noto dal sito di notizie Emerging Europe, ha dichiarato che il dialogo con Pristina potrà riprendere solo quando il Kosovo ritirerà i dazi dell 100% imposti sui beni esportati dalla Serbia. Nello specifico, l’agenzia di stampa serba ha rivelato che tale visione è stata condivisa anche da Macron, ma anche Thaci “ne è al corrente”, perché è un elemento “che può essere compreso autonomamente”.

In risposta, Thaci ha dichiarato che il dialogo deve essere avviato il prima possibile, ma che non devono esservi condizioni da rispettare per la sua ripresa. Solo così, ha dichiarato il presidente del Kosovo, un accordo potrà essere raggiunto nei “prossimi mesi”.

Al termine dell’incontro, l’agenzia stampa serba, Tanjug, ha rivelato che Vucic ha dichiarato che il vertice promosso da Macron è stato finalizzato a dimostrare l’impegno dell’Europa nel Kosovo, il quale rappresenta un fattore di preoccupazione sul territorio europeo.

Nello specifico, in risposta alle domande dei giornalisti, i quali avevano chiesto a Vucic se riteneva l’incontro una prova dell’intenzione di Macron di assumere un ruolo maggiore nella risoluzione della questione kosovara, il capo di Stato serbo ha dichiarato di non avere dubbi che l’Europa intenda giocare un ruolo maggiore rispetto agli Stati Uniti e a qualunque altra potenza.

In particolare, ha reso noto Vucic, tra tutti i Paesi europei, sono Francia e Germania a voler assumere un ruolo maggiore, oltre alle istituzioni dell’Unione Europea.

A tale riguardo, anche il capo di Stato kosovaro ha dichiarato di credere che Macron, insieme agli Stati Uniti e all’Europa, oltre che alla NATO, sono gli attori in grado di facilitare il processo di dialogo con la Serbia.

L’intenzione di Macron di fare da mediatore tra Kosovo e Serbia era già emersa lo scorso 27 settembre, quando aveva dichiarato di avere “un piano” su come prendere parte al dialogo teso a normalizzare le relazioni tra Kosovo e Serbia, il cui dialogo è in stallo da circa un anno, ovvero da dopo che il Kosovo aveva imposto dazi sui beni importati dalla Serbia in virtù dell’ostruzionismo portato avanti da Belgrado in merito al possibile ingresso di Pristina nell’Interpol.  Nello specifico, la decisione di Pristina di imporre tariffe del 100% sui beni importati dalla Serbia era arrivata mercoledì 21 novembre 2018, ovvero il giorno dopo la votazione sull’ingresso del Kosovo nell’Interpol, tenutasi durante l’Assemblea Generale dell’organizzazione a Dubai. Il Kosovo aveva bisogno dei due terzi dei consensi a sostegno del suo ingresso, ma solo 68 Paesi avevano votato in suo favore, 51 si erano opposti e 16 si erano astenuti. In seguito al risultato, Haradinaj aveva espresso la sua profonda delusione e aveva accusato la Serbia di aver combattuto una feroce campagna contro l’adesione di Pristina all’Interpol. Il 17 ottobre 2019, il primo ministro uscente del Kosovo, Ramush Haradinaj ha ritirato la domanda in merito all’ammissione di Pristina nell’Interpol.

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.