Germania: arrestati 3 jihadisti dell’ISIS

Pubblicato il 13 novembre 2019 alle 14:40 in Europa Germania

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Le autorità di polizia tedesche hanno arrestato 3 individui ad Offenbach, nell’Ovest della Germania, accusati di pianificare un attentato per conto dell’ISIS.

È quanto rivelato, martedì 12 novembre, da Reuters, il quale ha altresì specificato che l’attentato che i 3 sospetti militanti intendevano compiere prevedeva la detonazione di ordigni esplosivi.

I 3 sospetti jihadisti volevano, stando a quanto dichiarato dal procuratore di Francoforte, Nadja Niesen, uccidere il maggior numero possibile di “infedeli” della regione metropolitana Reno-Meno, nella parte sud-occidentale del Paese, la quale comprende Francoforte e Offenbach.

Il principale sospettato è un ragazzo di 24 anni, tedesco di origine macedone, il quale intendeva autoprodurre ordigni esplosivi e che aveva in passato già tentato di acquistare online un’arma. I suoi due complici sono due ragazzi turchi, il primo di 21 ed il secondo di 22 anni. I 3 sospetti terroristi, già noti alle autorità, avevano, secondo quanto rivelato dal procuratore capo, informato alcuni cittadini di essere sostenitori dello Stato Islamico.

Nel corso del blitz presso l’appartamento del sospetto terrorista 24enne, la polizia ha sequestrato sostanze solitamente utilizzate per fabbricare ordigni esplosivi, oltre a documenti e dati digitali.

Reuters rivela altresì di aver appreso da Niesen che per il momento le autorità non sono al corrente degli obiettivi dell’attentato, ma di contare di riuscire a scoprire maggiori dettagli dopo l’esame di quanto sequestrato in occasione dei blitz della polizia nelle abitazioni dei 3 sospetti terroristi di Offenbach.

Secondo quanto reso noto dal procuratore capo, la magistratura deve ancora decidere se sottoporre a processo tutti i sospettati, o se accusare soltanto il ragazzo tedesco-macedone di 24 anni. Nel corso dell’udienza preliminare, inoltre, il giudice potrà decidere se approvare un mandato di arresto e sottoporre l’imputato alla detenzione preventiva in vista del processo.

La Germania è membro della NATO dal 1955 e fondatore dell’Unione Europea. Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Germania ha registrato un indice di 4.601, rientrando tra gli Stati mediamente colpiti dal terrorismo. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese ha, nel 2017, incrementato il numero di investigazioni, arresti e condanne in materia di terrorismo.

L’ultimo combattente dell’ISIS accusato dalle autorità giudiziarie tedesche è stata una donna, Carla-Josephine S., di 32 anni. Nello specifico, la giovane donna, di nazionalità tedesca, era stata accusata, lo scorso 21 ottobre, di essere una militante dell’ISIS e di essere colpevole di maltrattamento di minori per aver portato con sé i propri figli. Carla-Josephine S. era stata arrestata nel mese di aprile, dopo essere tornata in Germania dalla Siria.

Per quanto concerne il contrasto all’estremismo violento, Berlino fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. A tale riguardo, lo scorso 26 settembre, il governo di Berlino aveva avviato il dibattito in merito all’estensione della missione dell’esercito tedesco per il contrasto allo Stato Islamico in Siria e in Iraq, il quale, però, vedrà una riduzione del suo contingente.

Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo dal 2004 è il Centro multi-area antiterrorismo, in tedesco Gemeinsames Terrorismusabwehrzentrum (GTAZ) il quale è composto da circa 40 agenzie nazionali di sicurezza, di intelligence e forze dell’ordine. Grazie alle indagini portate avanti dal GTAZ, nel 2017 la Germania ha rimpatriato 36 estremisti, provenienti principalmente dall’Algeria, dalla Bosnia ed Erzegovina e dalla Tunisia.

Il GTAZ rimane inoltre in allerta per prevenire possibili ulteriori attentati, dopo che la Germania è stata teatro di numerosi attacchi, tra  i quali quello del 19 dicembre 2016 a Berlino, dove un camion guidato dall’attentatore tunisino 24enne, Anis Amri, aveva travolto le persone in un mercatino di Natale, provocando 12 morti. Grazie alle attività del GTAZ in materia di prevenzione, la polizia tedesca aveva annunciato, il 20 giugno 2018, di aver sventato un attacco bio chimico tramite l’arresto a Colonia di un tunisino collegato allo Stato Islamico. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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