Afghanistan: attentato letale con autobomba a Kabul

Pubblicato il 13 novembre 2019 alle 8:49 in Afghanistan Asia

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Almeno 12 persone sono state uccise e altre 10 sono rimaste ferite dall’esplosione di un’autobomba a Kabul, la mattina di mercoledì 13 novembre.

Secondo quanto ha riferito Nasrat Rahimi, un portavoce del ministero dell’Interno afghano, l’attacco è avvenuto intorno alle 7:25, ora locale, nella zona di Qasaba nel distretto 15 della città di Kabul. Il Ministero degli Interni afghano ha anche affermato che l’obiettivo dell’assalto era un veicolo di proprietà della società di sicurezza straniera, GardaWorld. Quattro delle guardie di sicurezza che lavorano per la compagnia sono state ferite. Sebbene i funzionari del Ministero abbiano confermato la morte di un solo bambino nell’esplosione, altre fonti sostengono che cinque bambini sono rimasti uccisi dall’assalto.

L’attacco ha anche danneggiato diversi veicoli nella zona, secondo quanto ha affermato un testimone oculare, e “le vittime sono state portate via dalle ambulanze”. Al momento, nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità dell’attentato. L’ufficio del presidente Ghani, in una serie di post su Twitter, ha condannato l’attacco e ha fatto le sue più sentite le condoglianze alle famiglie delle vittime, definendo tali atti come crimini contro l’umanità. Si tratta dell’ennesima violenza, in un Paese già fortemente sconvolto. Il 7 novembre, almeno 4 persone, tutti giudici, sono stati uccisi in un’imboscata nel distretto di Mohammad Agha, nella provincia di Logar. Alcuni uomini armati hanno teso un’imboscata contro una macchina, dove si trovavano i 4 giudici, che stavano tornando a casa. 

Tuttavia, le violenze arrivano in un possibile momento di svolta per l’Afghanistan. Il presidente afghano, Ashraf Ghani, e il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, hanno concordato che il governo di Kabul incontrerà una delegazione talebana a Pechino per discutere un possibile accordo di pace. I due rappresentanti hanno intrattenuto una conversazione telefonica, lunedì 4 novembre, in cui hanno finalizzato tale decisione, secondo quanto riferito dal portavoce presidenziale Sediq Sediqqi. L’incontro si terrà nel “prossimo futuro” e sarà la prima volta che la Cina ospiterà delegazioni del governo di Kabul e dei talebani per discutere il processo di pace. “La data dell’incontro sarà annunciata dalla Cina. Il governo afgano condividerà presto un elenco dei suoi partecipanti con il governo cinese”, ha aggiunto Sediqqi. Alcuni politici afghani hanno affermato che esistono differenze di opinioni riguardo alla formazione della delegazione che si recherà in Cina. 

L’intervento della Cina arriva a seguito della fine dei colloqui di pace tra Stati Uniti e talebani. Il dialogo USA-talebani era iniziato il 13 ottobre 2018 in Qatar con l’obiettivo di porre fine a 18 anni di guerra in Afghanistan e di concordare il ritiro statunitense dal Paese. Tuttavia, nonostante a settembre 2019 le due parti fossero molto vicine al raggiungimento di un accordo, i colloqui sono stati bruscamente interrotti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha cancellato gli incontri con i leader dei talebani, che dovevano tenersi a Camp David, nel Maryland. Annunciando la cancellazione di tali discussioni, l’8 settembre, Trump ha citato l’attentato talebano a Kabul del 5 settembre, in cui 12 persone, tra cui un soldato USA, sono state uccise. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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