UE proroga sanzioni contro Venezuela

Pubblicato il 12 novembre 2019 alle 6:20 in Europa Venezuela

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Nella giornata di ieri il Consiglio dell’UE ha deciso di prorogare fino al 14 novembre 2020 le misure restrittive nei confronti di Caracas per azioni “che minano la democrazia, lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani”.

In un comunicato ufficiale il Consiglio afferma che la decisione è stata presa in relazione alla “crisi politica, economica, sociale e umanitaria” che il Venezuela sta affrontando dallo scorso gennaio.

Tra le misure adottate dal Consiglio dell’UE vi sarebbe l’embargo sulla fornitura di armi e attrezzature adatte a scopi repressivi interni, oltre al divieto d’ingresso nell’Unione Europea e del congelamento di partecipazioni bancarie per 25 persone che ricoprono cariche ufficiali dello stato e che sarebbero responsabili della violazione dei diritti umani o di attentati contro la democrazia e lo stato di diritto in Venezuela.

“Queste misure hanno lo scopo di promuovere la ricerca di soluzioni democratiche comuni al fine di garantire la stabilità politica nel Paese e di soddisfare le urgenti esigenze della popolazione. Queste misure mirate sono flessibili e reversibili e progettate in modo da non danneggiare la popolazione venezuelana”, si legge nel comunicato.

La crisi nel Paese caraibico va avanti dallo scorso gennaio, quando Juan Guaidó è stato eletto presidente dell’Assemblea Nazionale, controllata dall’opposizione, e si è autoproclamato presidente ad interim. Questa azione è stata appoggiata dagli Stati Uniti e da oltre 50 paesi. La Russia, invece, rimane il principale alleato di Maduro, insieme ad altri partner storici di Caracas tra cui spiccano Cuba, Messico, Cina, Turchia, Bielorussia, Indonesia, Bolivia, Iran, Siria e Nicaragua.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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