Italia-Germania: cosa si sono detti Conte e Merkel

Pubblicato il 12 novembre 2019 alle 17:08 in Germania Italia

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato, lunedì 11 novembre, la Cancelliera tedesca, Angela Merkel.

L’incontro, avvenuto a Roma, è stato il primo viaggio di Stato ufficiale di Merkel in Italia dall’inizio del mandato di Conte, il quale ha dichiarato che il vertice si è posto quale occasione per concentrarsi sulle priorità internazionali, europee e bilaterali.

In particolare, facendo riferimento al quadro bilaterale, Italia e Germania seguono la scia del contributo che tali Paesi possono dare al futuro dell’Europa, ha dichiarato Conte, soprattutto in vista della nomina di un nuovo esecutivo. Tale particolare elemento, ha reso noto il premier italiano, fa ambire i due Stati ad assumere un ruolo maggiormente efficiente.

Nello specifico, per quanto riguarda il quadro europeo, gli ambiti ai quali il premier Conte ha fatto riferimento sono la gestione del fenomeno migratorio, il rilancio della crescita economica e dell’occupazione, il contrasto al cambiamento climatico, il completamento della governance economica dell’UE, la Brexit, ma soprattutto l’allargamento dell’UE a tutti i Paesi balcanici, al quale l’Europa non ha ancora fornito “una soluzione adeguata”.

Tali punti, ha sottolineato Conte, sono i temi sui quali Italia e Germania “devono lavorare insieme” per consentire all’UE di dare risposte adeguate ai suoi cittadini. In tal senso, ha dichiarato il premier italiano, obiettivi e modalità sono condivise tra Roma e Berlino e, sebbene non ci sia piena condivisione delle soluzioni, i due Paesi rimangono aperti al dialogo e allo scambio di opinioni.

Per quanto riguarda le relazioni bilaterali, queste sono state definite da Conte quali “efficienti ed eccellenti”. La Germania, non a caso, è il primo partner commerciale dell’Italia e di due Paesi hanno forti affinità e interdipendenza.

Per quanto invece riguarda i dossier internazionali, Conte ha rivelato che Italia e Germania condividono importanti questioni, a partire da quella libica.

A tale riguardo, Conte ha assicurato che i due Paesi stanno lavorando insieme per il buon esito della Conferenza di Berlino, la quale mira alla promozione di un rapido cessate-il-fuoco e la ripresa del processo politico, il quale deve essere garantito perché “l’opzione militare non può garantire nessuna soluzione sostenibile”. In tal senso, l’Italia ha dichiarato di voler impiegare tutto l’impegno necessario per riuscire a garantire il perseguimento di tali obiettivi, primo tra tutti la stabilizzazione del Paese.

Il secondo dossier condiviso tra Italia e Germania riguarda la questione siriana. A tale riguardo, Conte ha dichiarato che anche in questo caso, la soluzione può essere esclusivamente il frutto di un processo politico. Ciò vale, a detta del premier italiano, anche nel Nord-Est della Siria, dove lo scorso 9 ottobre la Turchia ha avviato un’offensiva contro le milizie curde, principali alleati degli Stati Uniti nel contrasto all’ISIS.

Nello specifico, l’operazione “Fonte di pace” era stata avviata il 9 ottobre dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, intenzionato a contrastare le milizie curde, considerate da Ankara una minaccia per l’integrità territoriale della Siria.  Dopo oltre una settimana di combattimenti e numerose vittime, gli Stati Uniti hanno, il 17 ottobre, raggiunto un accordo con la Turchia per un cessate il fuoco temporaneo. Tuttavia, i combattimenti sono continuati in alcune città e il 22 ottobre, Erdogan ed il suo omologo russo, Vladimir Putin, hanno raggiunto una nuova intesa sulla questione. Le due parti hanno concordato sulla necessità di respingere le forze curde da una “safe zone” al confine tra Siria e Turchia, per una distanza pari a circa 30 km. Tra i diversi punti concordati, vi è poi l’istituzione di un centro operativo congiunto.

Su tale punto, Conte ha dichiarato di voler perseguire il cessate il fuoco e di voler continuare con il contrasto al terrorismo, perché sebbene Roma comprenda le preoccupazioni in materia di sicurezza, “la Turchia deve svolgere con responsabilità il suo ruolo di membro della coalizione anti-Daesh e della NATO” e assicurare la stabilizzazione della regione.

Infine, i due Paesi hanno avuto modo di confrontarsi sulla NATO, di cui Italia e Germania avvertono “un forte bisogno”. L’Alleanza Atlantica, ha dichiarato Conte, deve mantenere il suo ruolo di piattaforma politica, motivo per cui i suoi membri devono muoversi con “unità di intenti” per gestire “l’alleanza militare più potente e più longeva della storia”.

La Cancelliera della Germania aveva già risposto, lo scorso 7 novembre, alle parole del presidente della Francia, Emmanuel Macron, il quale aveva dichiarato che la NATO è “cerebralmente morta”, facendo riferimento al minore impegno da parte del suo principale garante, gli Stati Uniti.

A tale riguardo, Merkel aveva dichiarato che le parole di Macron non rispettano la concezione che ha la Germania della cooperazione all’interno della NATO, la quale deve affrontare alcuni problemi ma “rimane la pietra miliare della nostra sicurezza”.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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