Svezia: esplosioni e sparatorie, la Danimarca aumenta i controlli alla frontiera

Pubblicato il 11 novembre 2019 alle 17:00 in Danimarca Svezia

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La Danimarca ristabilirà controlli temporanei alla frontiera con la Svezia e aumenterà le unità di polizia nei pressi del confine svedese a seguito di esplosioni e reati nei dintorni di Copenaghen commessi da cittadini svedesi.

A renderlo noto è The Washington Post, il quale rivela altresì che i controlli alla frontiera inizieranno martedì 12 novembre e proseguiranno per 6 mesi e riguarderanno il Ponte Oresund che collega Copenaghen e Malmö e gli imbarchi per i traghetti.

Secondo quanto riportato da un portavoce della polizia danese, Lene Frank, i controlli saranno casuali e periodici e riguarderanno i cittadini intenti a oltrepassare il confine. Gli ufficiali, stando a quanto si apprende, si concentreranno in primo luogo sul crimine transfrontaliero, soprattutto in riferimento agli ordigni esplosivi e al traffico di armi e stupefacenti.

The Washington Post riporta che dal febbraio 2019 Copenaghen è stata teatro di 13 esplosioni. In particolare, secondo le autorità, l’esplosione dello scorso 6 agosto, la quale era avvenuta presso l’Agenzia tributaria danese, era stata opera di due cittadini svedesi, attualmente in stato di detenzione.

Il ministro della Giustizia della Danimarca, Nick Haekkerup, inoltre, ha rivelato che il doppio omicidio dello scorso 25 giugno, perpetuato ai danni di 2 cittadini svedesi nelle periferie di Copenaghen, è avvenuto a causa di scontri tra bande criminali rivali della Svezia.

A seguito dell’esplosione presso l’Agenzia tributaria e dei due omicidi, Hakkerup aveva già dichiarato che la Danimarca non avrebbe accettato ulteriori esempi di “serio crimine” che può giungere nel Paese attraversando il confine con la Svezia.

È dello scorso sabato 9 novembre, inoltre, la notizia dell’uccisione di un ragazzo di 15 anni e del ferimento di un suo coetaneo nella città meridionale della Svezia, Malmö, terza città del Paese, a pochi chilometri da Copenaghen. Sebbene 15enni, ha dichiarato un alto funzionario della polizia svedese, Stefan Sinteus, i due adolescenti erano “ben noti” alla polizia.

I due ragazzi erano morti a causa di una sparatoria, avvenuta a pochi minuti di distanza da una esplosione in un altro quartiere della città, dove un ordigno esplosivo posto sotto un veicolo è stato detonato, distruggendo l’automobile e danneggiando altri veicoli. Secondo le autorità svedesi, l’esplosione può essere stata un diversivo per distogliere l’attenzione della polizia dalla sparatoria, della quale non sono ancora stati individuati i responsabili.

Secondo quanto riportato dal The Independent, la polizia svedese ha rivelato che gli assalitori sono scappati a bordo di biciclette a seguito dell’attacco.

Nel frattempo, le autorità svedesi hanno annunciato, nella persona di Carina Persson, il capo della polizia regionale, che saranno in aumento il numero di ufficiali e di unità di polizia in servizio presso Malmö.

In tale contesto, il ministro della giustizia danese, dopo l’annuncio dell’aumento dei controlli alla frontiera, ha dichiarato che tali misure proteggeranno la Danimarca sia da cittadini stranieri che non rispettano i criteri di ingresso nel Paese, sia da cittadini stranieri intenzionati a commettere atti violenti o terroristici.

Oltre ai controlli al confine, le autorità intendono adottare misure tese a incrementare la videosorveglianza delle città danesi, oltre a voler innalzare i controlli sui membri delle bande criminali e a voler impiegare un numero maggiore di droni e di unità cinofile.  

La Svezia è membro dell’Unione Europea dal 1995, ma non è membro della NATO. Il Paese è particolarmente impegnato nella lotta al terrorismo e nel contrasto interno ed esterno all’estremismo violento. In tali ambiti, le autorità di Stoccolma collaborano a stretto contatto con l’Europol, le Nazioni Unite e l’Unione Europea.

Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Svezia ha registrato un indice di 3.936, rientrando tra gli Stati minimamente colpiti dal terrorismo. Tuttavia, il GTI rivela che nel Paese risulta in crescita il terrorismo estremista di destra, il quale è stato responsabile, nel 2017, di 6 attentati nella Svezia. Tuttavia, il Country Report on Terrorism del 2018 del Dipartimento di Stato americano rende noto che secondo il servizio di intelligence del Paese, la Svezia ospita circa 2.000 estremisti jihadisti e 1.000 terroristi di estrema destra ed estrema sinistra.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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