Londra: la Russia può far scoppiare “accidentalmente” la terza guerra mondiale

Pubblicato il 11 novembre 2019 alle 19:59 in Russia UK

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In un articolo per il Telegraph, ripreso da Bulgarian Military, il Capo di Stato Maggiore della Difesa del Regno Unito, il Generale Nick Carter, ha dichiarato di ritenere la Russia in grado di far scoppiare, “accidentalmente”, la terza guerra mondiale.

Nello specifico, il Generale Carter ha dichiarato che nella società odierna, le minacce si diversificano, sorgono e si intensificano velocemente. Il tutto, ha commentato Carter, in uno scenario caratterizzato da continui scontri e dal “ritorno all’era della competizione tra grandi potenze”. In particolare, come notato dal Capo di Stato maggiore, Paesi più “ambiziosi” quali la Russia, la Cina e l’Iran, si pongono e si affermano con modalità che “sfidano la nostra sicurezza, stabilità e prosperità”.

Da parte loro, nessuna delle tre potenze ha al momento rilasciato commenti in risposta al Generale inglese.

Parallelamente, il Generale Carter ha sottolineato il ruolo di attori non statali, quali l’ISIS, i quali utilizzano atti di terrore per minare alla vita quotidiana e allo stile di vita dei Paesi occidentali, i quali si trovano al contempo a dover fronteggiare il fenomeno migratorio e l’ascesa del populismo.

In terzo luogo, lo scenario di sicurezza e di politica si evolve velocemente, come mostrato dal ruolo dell’informazione e dal tasso di cambiamento tecnologico. Ma non solo, sottolinea il Capo di Stato maggiore della Difesa, perché a giocare un ruolo importante vi è anche l’energia, la corruzione, gli attacchi cibernetici, le notizie false, la propaganda, il cambiamento dell’industria della difesa, tutti fattori utilizzati per “guadagnare vantaggi, disseminare discordia, minare alla coesione politica e distruggere insidiosamente il nostro modo di vivere”.

Tali fattori hanno portato il Generale Carter a dichiarare che “la condotta avventata e il mancato rispetto del diritto internazionale” per quanto riguarda tali nuovi fattori possono facilmente portare a “involontari errori di calcolo”.

Le parole del Generale Carter giungono in occasione del 70esimo anniversario della NATO, la cui esistenza, ha dichiarato il Capo di Stato maggiore della Difesa inglese, è necessaria ai fini della “continuata libertà delle democrazie europee”.

La visione del Capo di Stato maggiore della Difesa giunge in contrasto a quanto dichiarato, lo scorso 7 novembre, dal presidente della Francia, Emmanuel Macron, il quale aveva commentato di ritenere la NATO “cerebralmente morta”, per via del minore impegno da parte del suo principale garante, gli Stati Uniti.

Nello specifico, Macron aveva dichiarato di ritenere l’Alleanza in grado di sopravvivere se rimane invariato il ruolo di chi si pone quale garante dell’extrema ratio. Per tale ragione, alla luce dell’impegno degli alleati americani, secondo Macron la realtà della NATO deve essere rivista e l’Europa dovrebbe iniziare a concepire sé stessa quale “forza geopolitica” in grado di rimanere al controllo del proprio destino.

Da parte sua, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, alleato chiave della NATO e della Francia, aveva dichiarato di non concordare con le “parole drastiche” di Macron.

Poco prima, il ministro della Difesa tedesco, Annegret Kramp-Karrenbauer, aveva dichiarato di voler formalizzare il “trio della sicurezza europea”, noto anche come E3, composto da Germania, Francia e Inghilterra, le principali potenze dell’Europa occidentale che hanno collaborato sul dossier Iran.

Il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, invece, aveva ribadito che la NATO è un’alleanza forte e che ciò viene dimostrato dall’aumento degli investimenti in Difesa da parte dei Paesi membri e, parallelamente, dall’incremento del numero di militari e esercitazioni che gli Stati Uniti svolgono in Europa. 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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