Kosovo: anche il Ghana ritira il riconoscimento

Pubblicato il 11 novembre 2019 alle 18:09 in Ghana Kosovo

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il governo del Ghana ha deciso di ritirare il riconoscimento del Kosovo quale Stato indipendente.

È quanto comunicato, lunedì 11 novembre, dall’agenzia stampa serba, Tanjug, la quale ha rivelato che la repubblica del Ghana ha inviato una nota diplomatica a Belgrado, con la quale Accra ha ritirato il riconoscimento del Kosovo del 2012. Tale atto è stato considerato una violazione dell’Atto Finale di Helsinki, relativo all’autodeterminazione dei popoli, e della Risoluzione 1244 del 1999 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la quale aveva dato il via alla missione dell’ONU in Kosovo (UNMIK).

Stando a quanto dichiarato dal governo del Ghana, nello specifico, il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo era prematuro alla luce del paragrafo 10 della Risoluzione 1244 del 1999, approvata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il quale aveva autorizzato il Segretario Generale dell’ONU ad avviare una missione civile internazionale in Kosovo per stabilire una amministrazione ad interim, in grado di assicurare autonomia sostanziale ai cittadini del Kosovo e monitorare la creazione di istituzioni democratiche indipendenti.

In virtù di ciò, il Ghana ha annunciato di aver cambiato idea rispetto al 2012, quando aveva riconosciuto Pristina “ispirata dalla ricerca di pace e armonia”.

Tuttavia, il governo di Accra ha dichiarato di seguire con attenzione gli sviluppi in merito al dialogo tra Serbia e Kosovo, il quale porrà fine in maniera formale a tale disputa.

La decisione del governo di Accra ha reso il Ghana il 16esimo Paese ad aver cambiato idea sullo status del Kosovo, autoproclamatosi indipendente nel 2008.

Dal momento della sua indipendenza, il 17 febbraio 2008, al 27 luglio 2019, il Kosovo aveva ricevuto il riconoscimento della sua indipendenza da parte di 115 Paesi. Tuttavia, negli anni, 15 Paesi prima del Ghana avevano revocato il riconoscimento del Kosovo, portando, al 17 agosto 2019, il totale a 100 Stati sui 193 delle Nazioni Unite. Il primo Stato ad aver ritirato il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo è stato il Suriname, il 27 ottobre 2017. In tale occasione, il ministro degli Affari Esteri della Serbia, Ivica Dacic, aveva reso noto che tale decisione era risultato di un lungo lavoro “e di molteplici conversazioni” tra il Suriname e la Serbia.

Successivamente, hanno revocato il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo anche il Burundi, la Papua Nuova Guinea, il Lesotho, le Comore, la Dominica, il Grenada, le Isole Salomone, il Madagascar, la Repubblica di Palau, il Togo e la Repubblica Centrafricana.

In virtù della sua campagna contro l’indipendenza del Kosovo, la Serbia è stata accusata di aver corrotto alcuni Paesi in cambio del loro ritiro del riconoscimento di Pristina. Nello specifico, Belgrado era stata accusata di aver concesso, in cambio di tale favore, l’esenzione del visto ai cittadini dei Paesi che revocavano il riconoscimento del Kosovo. Da parte sua, Belgrado aveva negato le accuse, rispondendo che l’esenzione dal visto è un simbolo di amicizia nei confronti di un Paese, nonché un segnale di reciproco rispetto” e che la mossa del governo rappresentava una “politica di apertura nei confronti del mondo”. 

Tuttavia, a margine della 76esima sessione plenaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, lo scorso 26 settembre, Dacic, aveva annunciato che entro la fine dell’anno il numero degli Stati che “riconoscono il cosiddetto Kosovo” sarebbe dimuito ulteriormente, fino ad essere “inferiore alla metà dei membri delle Nazioni Unite”.

Il processo di dialogo tra Kosovo e Serbia è in stallo da circa un anno, ovvero da dopo che il Kosovo aveva imposto dazi sui beni importati dalla Serbia in virtù dell’ostruzionismo portato avanti da Belgrado in merito al possibile ingresso di Pristina nell’Interpol.  Nello specifico, la decisione di Pristina di imporre tariffe del 100% sui beni importati dalla Serbia era arrivata mercoledì 21 novembre 2018, ovvero il giorno dopo la votazione sull’ingresso del Kosovo nell’Interpol, tenutasi durante l’Assemblea Generale dell’organizzazione a Dubai. Il Kosovo aveva bisogno dei due terzi dei consensi a sostegno del suo ingresso, ma solo 68 Paesi avevano votato in suo favore, 51 si erano opposti e 16 si erano astenuti. In seguito al risultato, Haradinaj aveva espresso la sua profonda delusione e aveva accusato la Serbia di aver combattuto una feroce campagna contro l’adesione di Pristina all’Interpol.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Jasmine Ceremigna

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.