Malta: intercettazione migranti, accordo con guardacoste libico

Pubblicato il 10 novembre 2019 alle 14:55 in Immigrazione Malta

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Le forze armate maltesi hanno iniziato a cooperare con la Guardia Costiera libica per respingere le imbarcazioni di migranti intercettate nell’area SAR (Search And Rescue) di competenza de La Valletta.

La notizia è stata divulgata, domenica 10 novembre, da un giornale locale, il Sunday Times of Malta, il quale ha citato un presunto accordo segreto stipulato dal governo maltese. In base ai termini del patto, quando un’imbarcazione di migranti verrà avvistata mentre naviga verso Malta, le forze armate dell’isola chiederanno un intervento del Guardacoste libico, affinché la intercetti prima che entri nelle acque maltesi. 

Organizzazioni non governative avevano già denunciato precedenti accordi in base a cui l’Italia ha istruito la Guardia Costiera in Libia a rastrellare e rimpatriare le imbarcazioni di migranti prima che escano dalle sue zone di competenza, denunciando le torture e gli abusi che i rifugiati subiscono nel Paese nordafricano. Tuttavia, nel caso di questo presunto accordo, il patto si spingerebbe ancora oltre, permettendo al Guardacoste libico di intervenire anche oltre le acque libiche, che si estendono per circa 22,2 km a largo dello Stato, fin nelle acque di competenza di Malta.

Il governo de La Valletta, da parte sua, si è astenuto dal commentare l’articolo, ma ha riferito a Reuters che il Paese sta lavorando di concerto con la Guardia Cositera libica da molti anni ormai, e ha sempre operato in conformità con il diritto internazionale. “Le aree Search And Rescue non sono zone dove lo Stato costiero eserciti sovranità o abbia giurisdizione, ma zone che fanno parte di acque profonde dove le risorse militari internazionali hanno ogni diritto di investigare qualsiasi attività illegale proveniente dalle loro coste”, ha aggiunto il governo maltese.

Malta ha accolto numerose centinaia di migranti negli ultimi mesi, ma quasi sempre da navi umanitarie che li avevano precedentemente salvati nel mar Mediterraneo centrale. Sono stati molto pochi finora i casi documentati di imbarcazioni di migranti che sono riusciti a raggiungere l’isola autonomamente.

In un segno di crescente cooperazione tra La Valletta e il governo tripolino, Malta lo scorso settembre ha requisito un carico di moneta di valuta libica non ufficiale, la cui presunta destinazione sarebbe stata per il generale Khalifa Haftar, l’uomo forte del parallelo governo libico di Tobruk. I due container pieni di soldi stampati in Russia erano stati scoperti durante uno scalo del vascello in questione a Malta.

 

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Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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