Migranti, IOM: da gennaio 90.000 arrivi e oltre 1.000 morti

Pubblicato il 10 novembre 2019 alle 6:41 in Europa Immigrazione

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Secondo l’ultimo report dell’IOM, sono 89.997 i migranti e i rifugiati che sono giunti in Europa dall’1 gennaio al 6 novembre 2019.

Tale dato, rende noto l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), rappresenta una diminuzione dell’11% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I Paesi maggiormente colpiti dal fenomeno migratorio in Europa sono la Grecia e la Spagna, con rispettivamente 48.804 e 22.339 arrivi. Solo tali due Paesi hanno accolto 71.143 migranti, ovvero circa il 79% del totale degli arrivi in Europa. Gli altri Paesi europei maggiormente colpiti, seppur in misura minore, sono l’Italia, Malta e Cipro. Secondo gli ultimi dati, gli arrivi in Grecia sono il 75% in più del totale dello stesso periodo del 2018, mentre in Spagna risulta esservi stata una diminuzione del 50%.

Per quanto riguarda le vittime in mare, l’IOM informa che sono 1.090 i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo dall’1 gennaio 2019 al 5 novembre. Tale dato risulta essere il 48% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Per quanto riguarda l’Italia, l’IOM stima che dall’1 gennaio al 6 novembre 2019 gli arrivi sono stati 9.944, di cui 294 solo a partire dallo scorso 1 ottobre. Rispetto allo stesso periodo del 2018, in Italia sono giunti 12.288 migranti in meno.

Insieme all’Italia, Malta rientra tra le principali mete della rotta del Mediterraneo centrale. Secondo gli ultimi dati, La Valletta ha accolto, dall’1 gennaio al 6 novembre 2019, 3.173 migranti, ovvero 1.991 in più rispetto allo stesso lasso di tempo del 2018, quando gli arrivi ammontavano a 1.182. Del totale dei migranti giunti nel 2019 a Malta, 58 sono sbarcati nell’ultimo mese.

La rotta del Mediterraneo centrale vede come principale porto di partenza la Libia, dove la delegazione IOM presente sul luogo riporta che dall’1 gennaio al 31 ottobre 2019 sono circa 8.300 i migranti che sono stati intercettati dalla guardia costiera libica e che sono stati riportati nel Paese.

Per quanto riguarda invece la rotta del Mediterraneo occidentale, la Spagna risulta essere la principale meta di destinazione dei migranti. L’inviato dell’IOM in Spagna, Ana Dodevska, ha rivelato che, dall’1 gennaio al 3 novembre 2019, sono giunti 22.339 migranti sulle coste spagnole, ovvero 26.915 in meno rispetto allo stesso lasso di tempo del 2018, quando la Spagna aveva accolto 49.254 migranti. L’IOM riporta inoltre che mentre gli arrivi su base mensile in Spagna risultino inferiori rispetto allo scorso anno, sono ancora molti i migranti che hanno perso la vita nelle acque del Mediterraneo occidentale, dove le morti ammontano a 324, ovvero 351 in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La rotta del Mediterraneo orientale vede come principale destinazione la Grecia, la cui inviata dell’IOM, Christine Nikolaidou, ha rivelato che dall’1 gennaio all’1 novembre 2019 la Guardia costiera ellenica ha condotto almeno 13 operazioni di ricerca e soccorso in mare. Le principali località interessate da tali operazioni sono state le isole di Chio, Lesbo, Samos, Kos, Kalymnos, Farmakonisi, Symi, Samotracia, Megisti e il porto di Alessandropoli. In totale, tali operazioni hanno portato al salvataggio di 346 migranti, i quali sono stati in seguito fatti sbarcare nei porti delle rispettive località coinvolte.

 

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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