Russia sviluppa missili a medio e corto raggio in risposta ad azioni USA

Pubblicato il 9 novembre 2019 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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La Russia ha avviato lo sviluppo di missili a corto e medio raggio come risposta speculare alle azioni degli Stati Uniti. A dichiararlo il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov alla conferenza sulla non proliferazione delle armi nucleari tenutasi a Mosca.

“Dal momento che gli Stati Uniti hanno già iniziato a realizzare missili terrestri a corto e medio raggio, noi, come annunciato anche dal presidente Vladimir Putin, agiremo in modo speculare“, ha spiegato Lavrov.

“Allo stesso tempo, al fine di mantenere una finestra di opportunità per trovare soluzioni per il sostegno e la prevedibilità nel settore missilistico, la Russia ha deciso di non sostituire i sistemi missilistici a medio e corto raggio terrestri fino a quando una simile classe di missili di fabbricazione americana non verrà dispiegata in una regione”, ha affermato il ministro russo.

Lo scorso 2 agosto il Trattato INF è stato sciolto. All’inizio dell’anno, Washington aveva annunciato il suo ritiro unilaterale dall’accordo, dopo aver accusato per lungo tempo Mosca di violarne le condizioni. La Russia, da parte sua, ha respinto ogni accusa, ma all’inizio di luglio il presidente Vladimir Putin ha firmato una legge sulla sospensione del Trattato. Mosca ha ripetutamente dichiarato di rispettarne appieno le disposizioni e il capo della diplomazia russa, Sergej Lavrov, ha in più occasioni definito infondate le accuse di Washington sulla violazione dell’INF.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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