I dati dell’antiterrorismo russo: 13 cellule smantellate nel 2019

Pubblicato il 8 novembre 2019 alle 6:30 in Russia Uzbekistan

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Le forze di sicurezza di Russia, Azerbaigian, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan hanno smantellato 13 cellule di gruppi terroristici internazionali nel 2019, ha dichiarato il direttore del Servizio di Sicurezza Federale russo (FSB), Aleksandr Bortnikov.

“Quest’anno in collaborazione con Azerbaigian, Tagikistan, Kirghizistan e Uzbekistan, 13 cellule di strutture terroristiche internazionali sono state individuate e smantellate” – ha detto Bortnikov alla riunione del Consiglio dei capi delle forze di sicurezza e delle agenzie di intelligence della Comunità degli Stati indipendenti (CSI) che si è tenuta il mercoledì 7 novembre a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan. La CSI, creata dopo lo scioglimento dell’Unione Sovietica, riunisce Azerbaigian, Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Russia, Tagikistan e Uzbekistan.

Le forze di sicurezza dei nove paesi della CSI, ha aggiunto Bortnikov, hanno arrestato un totale di 138 terroristi appartenenti a diversi gruppi e di diversa nazionalità. Tra maggio e ottobre, inoltre, sono state emesse segnalazioni su oltre 200 persone sospettate di essere collegate a organizzazioni terroristiche internazionali o gruppi religiosi radicali.

Il direttore dell’FSB ha anche indicato che, in collaborazione con il Comitato di sicurezza nazionale bielorusso (KGB), è stato chiuso un canale illegale per il traffico di armi tra l’Ucraina e la Russia, attraverso le frontiere ucraino-bielorussa e bielorusso-lituana. L’operazione ha portato al sequestro di 40 pezzi di armi da fuoco e oltre 900 munizioni.

Inoltre, Bortnikov ha osservato che le forze di sicurezza di Russia, Bielorussia, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan hanno sequestrato grandi quantità di droghe provenienti in particolare dalle frontiere afghane con i paesi dell’Asia Centrale e in particolare con il Tagikistan, e hanno smantellato diversi laboratori per la lavorazione di sostanze stupefacenti e la creazione di droghe sintetiche.

Parlando agli agenti dell’FSB il 6 novembre, prima del vertice di Tashkent, il presidente russo Putin ha comunicato che l’intelligence russa ha sventato 39 attacchi terroristici nei primi nove mesi dell’anno in corso. Buoni risultati sono stati raggiunti in altre aree di lavoro, incluso il contrasto ai servizi di intelligence stranieri, ha aggiunto Putin.  

Nel corso del suo discorso, il capo dello stato ha anche preso atto del lavoro del Servizio di intelligence estera della Federazione russa, sottolineando che il servizio effettua “un’analisi sistematica e approfondita della situazione nel mondo, delle minacce globali e regionali”.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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