Cieli Aperti: Mosca prepara contromisure in caso di uscita USA dal trattato

Pubblicato il 8 novembre 2019 alle 6:20 in Russia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le voci di un possibile ritiro di Washington dal Trattato Internazionale sui Cieli Aperti sembrano non aver sorpreso più di tanto l’amministrazione russa, che è pronta ad attuare delle contromisure.

Ad affermarlo è Vladimir Ermakov, direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del Ministero degli Esteri della Federazione Russa.

“Certamente. Siamo pronti a tutto, vedrete. Ogni decisione da parte degli USA di sottrarsi agli impegni presi con dei trattati internazionali è un duro colpo alla sicurezza internazionale. Purtroppo, però, i nostri colleghi statunitensi continuano a fare così sin dalla fine degli anni ’90, ed è proprio per questa ragione che non possiamo dire che le affermazioni circa una possibile uscita degli Stati Uniti dal Trattato sui Cieli Aperti abbiano costituito una grande sorpresa per noi”, ha spiegato Ermakov.

Recentemente, delle indiscrezioni pubblicate sul quotidiano americano Wall Street Journal hanno rivelato che Donald Trump avrebbe firmato un documento per il ritiro di Washington dal trattato.

Il Trattato sui Cieli Aperti (‘Open Skies’) è un trattato internazionale che ha lo scopo di promuovere la trasparenza sulle attività militari condotte dai paesi membri secondo il concetto dell’osservazione aerea reciproca. E’ stato siglato nel 1992 ed è entrato in vigore il primo gennaio del 2002, divenendo una delle principali misure di rafforzamento della fiducia in Europa dopo la guerra fredda. Comprende la maggior parte dei paesi NATO, Russia, Bielorussia, Georgia, Bosnia-Erzegovina, Svezia e Finlandia. Attualmente i paesi membri sono 32.

La missione di osservazione avviene lungo una rotta concordata da entrambe le parti a bordo di aerei da ricognizione. Gli esperti a bordo degli aerei vengono sempre scortati da funzionari locali che verificano il rispetto rigoroso dei parametri di volo concordati e l’utilizzo delle attrezzature conformemente alle disposizioni del Trattato. 

Lo scorso luglio un Antonov AN-30B appartenente all’aviazione russa ha effettuato un volo di ricognizione sull’Italia.


Scarica l’app gratuita di Sicurezza Internazionale da 
Apple Store o Google Play

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.