Svezia: estremista di destra espulso dalla Polonia, era in fase di addestramento

Pubblicato il 7 novembre 2019 alle 18:23 in Polonia Svezia

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Un funzionario del governo polacco ha rivelato che Varsavia espellerà a breve un cittadino svedese, estremista di destra, il quale si trovava in Polonia per addestrarsi all’uso delle armi.

È quanto reso noto, giovedì 7 novembre, da The Associated Press, il quale ha altresì rivelato che l’individuo, un giovane svedese di circa 20 anni identificato come Anton T., si stava addestrando con armi simili a quelle utilizzate lo scorso 15 marzo, in occasione dell’attentato di Christchurch, in Nuova Zelanda, il quale aveva causato la morte di 51 musulmani. Secondo la procura neozelandese, tale attacco era stato commesso dall’australiano Brenton Tarrant, 28 anni.

Secondo quanto rivelato da un portavoce delle agenzie di sicurezza della Polonia, Stanislaw Zaryn, il giovane cittadino svedese è considerato altamente pericoloso per la sicurezza del Paese. Per tale ragione, il giovane si trova in stato di arresto temporaneo, in attesa di essere espulso e rimpatriato in Svezia, dove già nel 2017 era stato condannato a 18 mesi di detenzione per aver fornito alcune componenti di un ordigno esplosivo ritrovato nei pressi di un centro di accoglienza di migranti.

Stando a quanto ricostruito nel corso delle indagini preliminari, Anton T. è stato un tempo membro del Movimento neonazista di Resistenza nordica. Tale formazione politica risulta presente in Svezia, dove è un partito, ma anche in Norvegia, Finlandia e Danimarca. Il Movimento si oppone con fermezza all’immigrazione di individui di colore in Svezia.

Il supporto per i partiti politici di estrema destra in Svezia è un fenomeno in crescita. Nelle scorse elezioni parlamentari, tenute nel settembre 2018, il partito di estrema destra, Sweden Democrats (SD), era salito di circa 5 punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni del 2014. Nello specifico, SD aveva totalizzato il 17.6% di preferenze nel 2018, dopo aver riscosso il 12.9% nel 2014.

Il crescente supporto allo Sweden Democrats giungeva quale ulteriore prova del boom dell’estrema destra europea anche in Svezia, uno dei Paesi più liberali al mondo. Fino a poco tempo fa, Stoccolma aveva politiche particolarmente favorevoli nei confronti dei migranti ma, con l’aumento degli sbarchi in Europa nel corso degli anni passati, la questione migratoria è divenuta sempre più politicizzata. Nel 2015, all’apice della crisi migratoria, la Svezia, che conta una popolazione di 10.1 milioni di persone, accolse più di 160.000 rifugiati.

Il maggiore supporto per l’estrema destra svedese, tuttavia, riflette tendenze simili presenti nel resto d’Europa, dove molti Paesi hanno adottato politiche sempre più rigide nei confronti dei migranti.

È in linea con tale fenomeno che, lo scorso 30 ottobre, il governo tedesco aveva annunciato di aver elaborato nuove misure per il contrasto all’estremismo violento di destra. Nello specifico, il governo aveva menzionato l’adozione di nuove regole sul possesso di armi e un maggiore controllo della disseminazione di odio sul web. Tali misure si ponevano in risposta a un incremento del crimine commesso in Germania dai militanti estremisti.

La Svezia è membro dell’Unione Europea dal 1995, ma non è membro della NATO. Il Paese è particolarmente impegnato nella lotta al terrorismo e nel contrasto interno ed esterno all’estremismo violento. In tali ambiti, le autorità di Stoccolma collaborano a stretto contatto con l’Europol, le Nazioni Unite e l’Unione Europea.

Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, la Svezia ha registrato un indice di 3.936, rientrando tra gli Stati minimamente colpiti dal terrorismo. Tuttavia, il GTI rivela che nel Paese risulta in crescita il terrorismo estremista di destra, il quale è stato responsabile, nel 2017, di 6 attentati nella Svezia. Tuttavia, il Country Report on Terrorism del 2018 del Dipartimento di Stato americano rende noto che secondo il servizio di intelligence del Paese, la Svezia ospita circa 2.000 estremisti jihadisti e 1.000 terroristi di estrema destra ed estrema sinistra.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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