Parigi: evacuati alcuni campi di migranti nella periferia della capitale

Pubblicato il 7 novembre 2019 alle 14:44 in Francia Immigrazione

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La polizia francese ha lanciato un’operazione nella mattinata di giovedì 7 novembre, per sgomberare i campi di migranti nella periferia di Parigi, dove si trovavano circa 3.000 profughi. Seicento ufficiali hanno scortato i residenti dell’area a bordo di autobus, che li hanno condotti presso nuove sistemazioni, secondo quanto riferito dalle autorità. Tra i 3.000 stranieri ci sono sia migranti irregolari, sia migranti a cui è stato concesso lo status di rifugiato, che però non sono riusciti a trovare una casa.

Il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, ha dichiarato di voler collaborare con le Ong per velocizzare i processi di ricerca di nuove sistemazioni, ponendo particolare attenzione alle famiglie in cui ci sono minori. Diversi impiegati di Ong presenti allo sgombero hanno definito le affermazioni di Hidalgo “ipocrite”, poiché si tratta della nona evacuazione dall’estate del 2015 che viene effettuata pressi i campi profughi nella periferia di Parigi.

La decisione di liberare tali aree, annunciata nei giorni precedenti all’operazione, fa parte di un pacchetto di misure del governo di Parigi, volte a riprendere il controllo dell’immigrazione, secondo quanto riferito dal primo ministro Edouard Phillippe. Tali misure prevedono limiti al numero di lavoratori provenienti da Paesi extraeuropei e la negazione dell’accesso alla sanità per i richiedenti asilo che non hanno particolari urgenze.

Già la primavera passata, la Francia aveva adottato un’altra legge sull’immigrazione proposta dal leader dell’Eliseo. Il 24 aprile, l’Assemblea Nazionale francese aveva votato a favore di una norma avrebbe permesso alle autorità francesi di ridurre i tempi dell’esame delle domande di asilo e di prolungare il periodo di detenzione degli individui la cui richiesta è stata respinta. Il ministro dell’Interno, Gerard Collomb, aveva difeso strenuamente il progetto di legge, da lui ritenuto necessario per “l’immigrazione controllata e un asilo e un’integrazione efficaci”.

Queste decisioni sono volte ad accrescere i consensi intorno al presidente francese, Emmanuel Macron, in vista delle elezioni presidenziali del 2022, soprattutto a fronte delle critiche sollevate dall’estrema destra francese, che lo ha accusato di portare avanti una politica migratoria troppo blanda. Finora, l’amministrazione centrista di Macron aveva fatto resistenza alle pressioni dell’opposizione sulla questione migratoria ma, con le nuove misure, la Francia si sta allineando ad altri Paesi europei come l’Italia, la Gran Bretagna e la Svezia, che hanno introdotto politiche migratorie più severe.

Ad avviso di Phillippe, il pacchetto di misure dimostra che Parigi rimane aperta all’accoglienza, senza tuttavia essere “ingenua”. Inoltre, così facendo, le autorità saranno in grado, da una parte, di rassicurare i cittadini e, dall’altra, di impedire la diffusione del populismo.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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