Francia: “La NATO è cerebralmente morta”, Stoltenberg risponde

Pubblicato il 7 novembre 2019 alle 19:30 in Francia NATO

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Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, ha dichiarato che la NATO è “cerebralmente morta”, facendo riferimento al minore impegno da parte del suo principale garante, gli Stati Uniti.

È quanto riportato da BBC, la quale ha ripreso una intervista del The Economist, all’interno della quale Macron ha criticato la mancata consultazione della NATO da parte degli Stati Uniti in occasione del ritiro delle truppe americane dalla Siria.  Tale decisione aveva consentito alla Turchia, anch’esso membro della NATO, di condurre un’offensiva a Nord-Est della Siria contro le forze curde, principali alleati degli Stati Uniti nel contrasto all’ISIS.

Nello specifico, l’operazione “Fonte di pace” era stata avviata il 9 ottobre dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, intenzionato a contrastare le milizie curde, considerate da Ankara una minaccia per l’integrità territoriale della Siria.  Dopo oltre una settimana di combattimenti e numerose vittime, gli Stati Uniti hanno, il 17 ottobre, raggiunto un accordo con la Turchia per un cessate il fuoco temporaneo. Tuttavia, i combattimenti sono continuati in alcune città e il 22 ottobre, Erdogan ed il suo omologo russo, Vladimir Putin, hanno raggiunto una nuova intesa sulla questione. Le due parti hanno concordato sulla necessità di respingere le forze curde da una “safe zone” al confine tra Siria e Turchia, per una distanza pari a circa 30 km. Tra i diversi punti concordati, vi è poi l’istituzione di un centro operativo congiunto.

La decisione autonoma di Trump di lasciar condurre ad Erdogan l’operazione “Fonte di Pace”, indice della “morte cerebrale” della NATO, lascia intendere, a detta del capo dell’Eliseo, che gli alleati europei non possono più contare sul ruolo degli americani in difesa del Patto Atlantico, firmato all’alba della Guerra Fredda per assicurare la sicurezza dell’Europa occidentale e dell’America del Nord.

Nel corso dell’intervista, inoltre, Macron ha messo in dubbio l’effettivo impegno della NATO a garantire la difesa comune. L’Articolo 5 del Patto Atlantico sancisce che in caso di attacco nei confronti di un membro dell’Alleanza, la NATO risponde collettivamente, ma Macron si è detto incerto sull’effettiva validità al giorno d’oggi di tale articolo.

L’Alleanza, ha dichiarato Macron, può sopravvivere se rimane invariato il ruolo di chi si pone quale garante dell’extrema ratio. Per tale ragione, il presidente francese ha rivelato di ritenere che la realtà della NATO debba essere rivista alla luce dell’impegno degli alleati americani. È in tale ottica, ha dichiarato Macron, che l’Europa dovrebbe iniziare a concepire sé stessa quale “forza geopolitica” in grado di rimanere al controllo del proprio destino. La Francia è da tempo il più forte sostenitore di un esercito dell’Unione ed era stato proprio Macron, nel suo discorso alla Sorbona del 27 settembre 2017, a lanciare l’idea di quella che poi è diventata l’“European intervention initiative” (EI2), inizialmente vista come “un vero esercito europeo”.

Da parte sua, la cancelliera tedesca, Angela Merkel, alleato chiave della NATO e della Francia, ha dichiarato di non concordare con le “parole drastiche” di Macron. Tali parole giungono in occasione della visita ufficiale a Berlino del Segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg.

Le parole di Macron, secondo Merkel, non rispettano la concezione che ha la Germania della cooperazione all’interno della NATO, la quale deve affrontare alcuni problemi ma “rimane la pietra miliare della nostra sicurezza”.

Tali parole sono state condivise da Stoltenberg, il quale, in risposta a Macron, ha ribadito che la NATO è un’alleanza forte e che ciò viene dimostrato dall’aumento degli investimenti in Difesa da parte dei Paesi membri e, parallelamente, dall’incremento del numero di militari e esercitazioni che gli Stati Uniti svolgono in Europa. Ciò, ha dichiarato il segretario generale, prova che Europa e Stati Uniti lavorano insieme.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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