Cooperazione USA-India nel Mar Cinese Meridionale

Pubblicato il 7 novembre 2019 alle 14:04 in India USA e Canada

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Una nave degli Stati Uniti ha effettuato un’operazione di rifornimento in mare per una corvetta della Marina indiana nel Mar Cinese Meridionale.

“Avere l’opportunità di lavorare a fianco dei nostri partner della Marina indiana ha molto valore”, ha affermato il capitano Lee Apsley, comandante della Marina militare statunitense. “Opportunità come questa ci consentono di migliorare le nostre capacità combinate per sostenere efficacemente le operazioni e mantenere la nostra disponibilità a rispondere a qualsiasi sfida marittima che potremmo affrontare insieme”, ha aggiunto Apsley. La nave indiana, la INS Kiltan, insieme alla INS Sahyadri, aveva effettuato un scalo portuale a Manila, nelle Filippine, dal 23 al 26 ottobre. L’imbarcazione aveva operato per settimane nel Golfo di Thailandia e nel Mar Cinese Meridionale, effettuando altri scali portuali a Kota Kinabalu, in Malesia, Laem Chabang , in Thailandia e Sihanoukville, in Cambogia.

Si tratta della prima operazione di questo tipo che coinvolge un mezzo navale statunitense e uno indiano nel Mar Cinese Meridionale e arriva in un momento positivo dei rapporti diplomatici tra Washington e Nuova Delhi. India e Stati Uniti hanno sottoscritto il Logistics Exchange Memorandum of Agreement (LEMOA) il 29 agosto del 2016. Si tratta di un accordo per un mutuo supporto logistico che gli Stati Uniti hanno con diversi Paesi nel mondo. Da allora, i rapporti tra i due Paesi continuano a migliorare e espandersi, Il primo rifornimento in mare USA-India si era poi svolto nel Mar del Giappone tra la USNS John Ericsson e la INS Satpura. Questo episodio è, quindi, sintomo di una crescente cooperazione tra Washington e Nuova Delhi nell’Indo-Pacifico. 

Tale collaborazione, tuttavia, potrebbe innervosire Pechino, poichè Mar Cinese Meridionale è un’area fortemente contesa tra numerosi Stati del Sud-Est asiatico. Cina e Taiwan rivendicano in toto la sovranità della zona, mentre Vietnam, Filippine, Malesia e Brunei portano avanti rivendicazioni concorrenti su alcune parti. La regione marittima rappresenta un importante snodo per i trasporti marittimi, che generano scambi commerciali per un valore di circa 5.000 miliardi di dollari l’anno e sono ricche di giacimenti minerari. Pechino continua a ribadire la sua sovranità sulle acque per ragioni che sono collegate ad una sua storica presenza nell’area. Washington, da parte sua, denuncia la “militarizzazione” dell’area ad opera di Pechino.

A partire dal 2019, la Marina degli Stati Uniti, la Forza di autodifesa marittima del Giappone, la Marina filippina e quella indiana hanno navigato insieme nel Mar Cinese Meridionale, mostrandosi come un fronte coeso contro l’ingerenza cinese nell’area. Le navi hanno condotto esercitazioni di comunicazione, trasferimenti di passeggeri e hanno tenuto un incontro a bordo dello JS Izumo, secondo quanto riferito dalla 7° flotta della Marina statunitense. “Eventi come questo offrono l’opportunità di addestrarsi insieme e promuovere la cooperazione marittima in un Indo-Pacifico libero e aperto”, ha aggiunto un rappresentante della Marina USA. In tale contesto, gli Stati Uniti hanno incoraggiato l’India a continuare a mostrare la propria presenza nel Mar Cinese Meridionale. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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