Togo: pirati attaccano petroliera greca e sequestrano 4 persone

Pubblicato il 6 novembre 2019 alle 15:00 in Africa Togo

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Un gruppo di pirati ha attaccato una petroliera greca al largo delle coste del Togo ed è fuggito prendendo in ostaggio 4 membri dell’equipaggio. È quanto hanno riferito le autorità greche e quelle del Paese dell’Africa Occidentale, ricordando che solo 2 giorni prima un simile agguato era stato compiuto nei pressi del vicino Benin. Del personale sequestrato, 2 uomini sono di nazionalità filippina, uno è greco e un altro georgiano. Una guardia di sicurezza è stata altresì ferita dallo sparo di alcuni colpi di arma da fuoco.

“Lunedì 4 novembre 2019, intorno alle ore 3 di mattina, la nave cisterna Elka Aristotle è stata attaccata da individui armati a circa 18 chilometri dal porto di Lomé”, ha affermato in una nota la Marina del Togo. La compagnia che gestisce la nave, la European Product Carriers Ltd, ha confermato l’attacco senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Il Ministero della navigazione greco ha fatto sapere che sta “monitorando attentamente il problema”. Le autorità del Togo, da parte loro, hanno riferito di aver aperto un’indagine sull’incidente.

Nonostante il fenomeno della pirateria si sia ridotto a livello mondiale, il Golfo di Guinea rimane un’area ad alto rischio di rapimenti e sequestri armati. Lo ha dichiarato con un comunicato, il mese scorso, l’Ufficio Marittimo Internazionale (IMB), un’unità della Camera di commercio internazionale. “La regione si contraddistingue in tutto il mondo per l’86% dell’equipaggio preso in ostaggio e per quasi l’82% dei rapimenti d’equipaggio”, ha affermato l’IMB. I pirati spesso dirottano le navi per diversi giorni, abbastanza a lungo per saccheggiare il carico e richiedere enormi riscatti prima di liberare l’equipaggio. Quest’anno circa 62 membri del personale di bordo sono stati catturati al largo delle coste di Nigeria, Guinea, Togo, Benin e Camerun.

L’attacco alla petroliera greca segue quello, verificatosi un paio di giorni prima, al largo delle coste del Benin. Un gruppo di pirati ha rapito 9 membri dell’equipaggio di una nave battente bandiera norvegese, il Dry Bulk MV Bonita, a circa 14 km dal porto di Cotonou. I funzionari del porto avevano riferito, domenica 3 novembre, che si trattava di un vero e proprio “atto di pirateria”. La nave trasportava un carico di gesso, comunemente usato come fertilizzante, destinato al Benin. Per ragioni di sicurezza, la compagnia di navigazione ha preferito non rivelare le nazionalità dei membri dell’equipaggio. Le autorità del porto di Cotonou hanno riferito che il capitano della nave è tra le persone sequestrate e hanno specificato che al momento tutti gli altri membri del personale sono salvi e sono stati interrogati come parte dell’inchiesta. Diverse compagnie di navigazione hanno riportato di aver subito atti di pirateria negli ultimi mesi in quella regione. Ad agosto, 8 membri dell’equipaggio di una nave tedesca sono stati rapiti a largo delle coste del Camerun, mentre, a luglio, 10 marinai turchi erano stati sequestrati nei pressi della Nigeria.

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Chiara Gentili

di Redazione

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