Hong Kong: attacco contro un funzionario governativo filo-cinese

Pubblicato il 6 novembre 2019 alle 17:15 in Asia Hong Kong

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Le autorità cinesi hanno dichiarato di supportare un’azione più efficace per eliminare alla radice i disordini che hanno scosso la città di Hong Kong, ha seguito di un attacco contro un funzionario dell’amministrazione pro-Pechino. 

Tale dichiarazione è stata rilasciata da un alto funzionario cinese, poche ore dopo che un uomo con un coltello ha attaccato un funzionario filo-pechinese nella città. Il vicegovernatore della città, Han Zheng, ha dichiarato che la leader di Hong Kong, Carrie Lam, a Pechino che le proteste antigovernative stanno minando l’equilibrio dell’area. “Supportiamo fermamente il governo della regione amministrativa speciale nell’adottare misure più pro-attive ed efficaci per risolvere i problemi sociali”, ha dichiarato Han, parlando alla Diaoyutai State Guesthouse nella capitale cinese.

Le mobilitazioni ad Hong Kong sono iniziate il 31 marzo e, dopo pochi mesi, si sono trasformate in una sfida contro il governo della città e contro l’influenza di Pechino. In tale contesto, l‘attivista pro-democrazia, Joshua Wong, ha fatto appello a tutti i cittadini di Hong Kong a scendere in piazza, per protestare contro la sua esclusione dalle elezioni distrettuali della città. “Abbiamo mostrato alla comunità internazionale come le elezioni di Hong Kong vengono manipolate da Pechino”, ha dichiarato Wong ai giornalisti venerdì 1° novembre. “Se sempre più persone, non solo poche migliaia, ma se più di 100.000 cittadini scenderanno in piazza domani, questo può far sapere al mondo come le persone di Hong Kong combattono per le elezioni libere”, ha dichiarato.

Condividendo una copia della lettera ufficiale di rifiuto sui social media, il 22enne ha dichiarato di essere l’unico candidato a cui è stata vietata la partecipazione. “Questo dimostra come Pechino manipola le elezioni con la censura politica e lo screening”, ha scritto su Twitter. La lettera, firmata dal funzionario distrettuale Laura Aron, affermava che la nomina di Wong era stata ritenuta “non valida”. Le elezioni distrettuali si terranno il 24 novembre e saranno una prova importante del clima di Hong Kong, dopo quasi cinque mesi di manifestazioni anti-governative, causate dalla percezione di un’eccessiva influenza della Cina sulla città semi-autonoma. 

In risposta alle richieste dei media, il governo ha rilasciato una dichiarazione in cui affermava che la nomina di un candidato, non specificato, era stata dichiarata non valida. Secondo la fonte governativa, il problema era da individuare nelle affermazioni di tale candidato relative all’autodeterminazione di Hong Kong. Tali posizioni sarebbero state in conflitto con l’obbligo di dichiarare fedeltà alla città e alla sua costituzione. Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, il 24 ottobre, ha accusato la Cina di limitare “i diritti e le libertà” di Hong Kong. In un importante discorso politico sulla Cina, che ha toccato diversi temi controversi, Pence ha affermato che gli Stati Uniti non stanno cercando uno scontro con Pechino. Tuttavia, il vicepresidente ha condannato lo “stato di sorveglianza” e le azioni militari “sempre più provocatorie” della Cina.

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Maria Grazia Rutigliano

 

 

di Redazione

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