Grecia: governo creerà almeno 5 centri pre-partenza per i migranti

Pubblicato il 6 novembre 2019 alle 13:50 in Grecia Immigrazione

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Il governo di Atene creerà almeno cinque centri pre-partenza per i migranti che non hanno diritto di asilo in Grecia, cercando di ricollocare, al contempo, circa 10.000 migranti in Turchia, entro la fine del 2020.

Il portavoce governativo, Stelois Petsas, ha riferito che coloro che non hanno il diritto di asilo non possono muoversi liberamente e in modo incontrollato nel territorio nazionale e, di conseguenza, devono tornare in Turchia. Il quotidiano greco Ekathimerini ha specificato che i nuovi centri verranno posizionati sulle isole e sulla terraferma, venendo ricavati da ex campi militari, così da poter accogliere un ampio numero di persone.

Petsas ha altresì riferito che l’obiettivo principale delle autorità greche, che considerano l’immigrazione una questione di “significato nazionale”, è quello di decongestionare i campi sulle isole e trasferire almeno 4.000 rifugiati presso sistemazioni sulla Grecia continentale entro la fine di novembre.

Stando ai dati ufficiali del governo di Atene, sono circa 68.000 le richieste di asilo in sospeso che attendono di esser valutate, dall’inizio del 2019. Nell’arco degli ultimi quattro anni, invece, 1.806 migranti sono stati riportati in Turchia. Data l’opposizione delle comunità locali ai trasferimenti degli stranieri, il piano di trasferimento, che è stato elaborato sotto l’istruzione del premier Kyriakos Mitsotakis, prevede che i richiedenti asilo non eccedano l’1% della popolazione delle unità regionali dove vengono ricollocati.

La Grecia è diventata nuovamente la principale porta d’ingresso per i migranti che cercano asilo in Europa, facendo difficoltà a fornire l’adeguata assistenza agli oltre 70.000 stranieri presenti sul suo territorio. Nonostante i regolari ricollocamenti dalle isole alla terraferma, attualmente, ci sono più di 34.000 persone che vivono nei centri sovraffollati sulle isole del Mar Egeo. 

Nei giorni passati, il governo greco ha approvato una nuova legge sull’immigrazione, che riduce i tempi per l’approvazione delle richieste d’asilo, limitando anche i casi in cui è possibile presentare la domanda. La nuova norma facilita inoltre il rimpatrio dei migranti a cui viene negato l’asilo. La nuova conformazione fa sì che le richieste vengano espletate entro 60 giorni, agevolando il lavoro delle autorità. La nuova misura adottata dal governo di Mitsotakis, tuttavia, non ha incontrato l’approvazione delle ONG e degli attivisti in materia di diritti umani, i quali hanno lamentato le restrizioni poste al diritto di protezione internazionale di cui dispongono i cittadini vulnerabili.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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