Giordania: 8 persone accoltellate a Jerash

Pubblicato il 6 novembre 2019 alle 16:13 in Giordania Medio Oriente

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Otto persone sono rimaste ferite, il 6 novembre, nel sito archeologico giordano di Jerash, a Nord della capitale Amman.

Si è trattato di un episodio di accoltellamento che ha interessato anche turisti stranieri presenti nel luogo. In particolare, 3 messicani e uno svizzero, a cui si aggiungono 4 cittadini di provenienza giordana. Il numero dei feriti include altresì un addetto alla sicurezza, una guida turistica e un autista di autobus. I feriti, alcuni in condizioni gravi, sono stati evacuati per mezzo di jet e trasportati in un centro medico di Amman per ricevere le cure necessarie. Al momento, i motivi e le dinamiche dell’accaduto non sono ancora chiari ma le indagini sono state avviate.

Secondo quanto riferito dal portavoce del distretto di sicurezza pubblica, Amir al-Sartawi, l’assalitore è stato arrestato e identificato. A detta di uno dei feriti, non si trattava di una persona “normale” ed ha impiegato un coltello da casa molto affilato.

Il sito di Jerash rappresenta una delle antiche città romane preservate al meglio ed è una delle destinazioni dei turisti che si recano in Giordania. Secondo il responsabile del turismo dell’omonimo governatorato, Firas al-Khitataba, il numero dei turisti recatisi nella città archeologica nel 2019 ammonta a 330 mila visitatori, il che indica che la stagione in corso raggiungerà cifre superiori agli anni precedenti. Il turismo contribuisce al 10% del Pil della Giordania. Nonostante il calo subito a seguito della guerra civile nella vicina Siria e della situazione di instabilità in Iraq, il settore è stato interessato da una ripresa negli ultimi tre anni.

La Giordania è un Paese politicamente stabile ed è collocata in una posizione chiave nella regione del Golfo. Come si evince dallo US Military Strenght Index del 2019, Amman, oltre alle minacce esterne, subisce minacce interne costituite dai foreign fighter di ritorno, precedentemente partiti per unirsi all’ISIS in Siria e in Iraq o legati ad al-Qaeda. Il Paese ha preso anche parte alla coalizione internazionale contro l’ISIS, rappresentando un importante leader regionale. Non da ultimo, Amman ha svolto un ruolo importante nella sconfitta militare dei seguaci di al-Baghdad in Siria e in Iraq ma ciò ha reso il territorio giordano, vicino alle terre dove sono attivi i terroristi, bersaglio dei gruppi estremisti.

L’attentato più grave rivendicato dall’ISIS si è verificato il 18 dicembre 2016 nella città turistica di Karak, dove 14 persone, tra cui civili, sono morte negli scontri tra alcuni uomini armati e le forze della sicurezza. Sebbene a partire dal 2017 sia stata registrata una diminuzione dell’attività terroristica rispetto all’anno precedente, la sicurezza del Paese mediorientale continua ad essere minacciata da diversi gruppi terroristici, attivi sia a livello nazionale sia lungo i suoi confini. Il Global Terrorism Index 2018 dell’Institute for Economics and Peace ha inserito la Giordania al 60esimo posto tra i 163 Paesi analizzati per l’impatto del terrorismo, con un indice pari a 3,404 su 10. I principali gruppi terroristici che operano in Giordania sono gli stessi attivi in Siria, quali ISIS e Jabath al-Nusra. Il 5 marzo 2019, la NATO e l’Onu hanno lanciato una partnership per rafforzare le capacità della Giordania nella gestione della minaccia terroristica, firmando un memorandum di intesa.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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