Finanziamenti a Maduro: la Spagna smentisce

Pubblicato il 6 novembre 2019 alle 14:43 in Spagna USA e Canada

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Il ministro degli Esteri spagnolo, Josep Borrell, ha negato nuovamente la veridicità delle informazioni pubblicate di recente dall’agenzia Bloomberg, secondo cui l’amministrazione statunitense avrebbe preso in considerazione la possibilità di varare sanzioni contro la Spagna per aver fornito assistenza finanziaria al governo venezuelano.

“Mi chiedo da dove diavolo provenga questa leggenda metropolitana”– ha detto Borrell durante un incontro con la stampa a Madrid mercoledì 6 novembre.

Il 31 ottobre, l’agenzia di stampa Bloomberg ha pubblicato informazioni citando fonti dell’amministrazione statunitense che, a condizione di anonimato, hanno sottolineato che Washington sta studiando sanzioni contro la Spagna per il sostegno economico che Madrid avrebbe dato a Nicolás Maduro anche dopo aver ufficialmente riconosciuto Juan Guaidó come presidente legittimo del Venezuela.

La presunta discussione sull’imposizione di tali sanzioni deriva, a sua volta, da uno scoop della stessa agenzia in cui fonti del governo statunitense assicuravano che Nicolás Maduro “aveva trovato un alleato nella Banca di Spagna”. In particolare, le informazioni indicavano che Maduro utilizzava la Banca di Spagna come strumento per evitare le sanzioni che gli impedivano di accedere ai servizi bancari commerciali, con il compiacente silenzio del governo di Madrid.

La banca centrale spagnola ha negato tali informazioni e ha spiegato che l’unica relazione dell’amministrazione venezuelana con l’entità bancaria è un conto con un saldo “relativamente piccolo” che viene utilizzato per “pagare le spese per la normale operazione di relazioni diplomatiche tra i due paesi”. Da parte sua, il governo spagnolo aveva rilasciato una dichiarazione in cui spiegava che, dopo aver contattato le autorità americane, queste avevano negato qualsiasi intenzione di imporre sanzioni.

Tuttavia, Donald Trump nei giorni successivi, interrogato dai giornalisti in materia di sanzioni contro la Spagna aveva risposto “vedremo, vedremo”, lasciando così aperta la porta a possibili misure finanziarie contro Madrid.

“I nostri amici americani ci dicono che è falso, e mi chiedo pure dove sia questa presunta cooperazione finanziaria” – ha ripetuto Borrell il 6 novembre. Il capo della diplomazia spagnola ha definito le pubblicazioni di cui sopra come “fumetti” senza alcuna base reale.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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