Erdogan annuncia la cattura di una delle mogli di Al-Baghdadi

Pubblicato il 6 novembre 2019 alle 15:29 in Siria Turchia

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Le autorità turche hanno catturato una delle mogli di Abu Bakr al-Baghdadi, secondo quanto ha riferito il presidente Recep Tayyip Erdogan, il 6 novembre. 

“Sto annunciando per la prima volta il fatto che abbiamo catturato anche la moglie di Al-Baghdadi”, ha dichiarato Erdogan durante una cerimonia per il 70° anniversario della fondazione della facoltà di teologia dell’Università di Ankara. Questo è quanto riferito dall’agenzia di stampa turca, Anadolu. Tuttavia, il quotidiano del Qatar, Al-Jazeera English, riferisce una versione differente dell’annuncio di Erdogan. Secondo tale fonte, il presidente turco avrebbe affermato: “Gli Stati Uniti hanno raccontato che Al-Baghdadi si è ucciso in un tunnel. A tale riguardo hanno avviato una campagna mediatica”. “Ma io lo sto annunciando qui per la prima volta: abbiamo catturato sua moglie e non abbiamo fatto storie come loro. Allo stesso modo, abbiamo anche catturato sua sorella e suo cognato in Siria”, avrebbe aggiunto, senza fornire ulteriori dettagli. 

Il segretario di Stato USA, Mike Pompeo, da parte sua, aveva già annunciato che altre due mogli di Al-Baghdadi erano state uccise in occasione della cattura dell’ex leader dell’ISIS. Al-Baghdadi è morto il 26 ottobre, a seguito di un raid degli Stati Uniti nel suo nascondiglio. Il generale Frank McKenzie, capo del comando centrale dell’esercito degli Stati Uniti, ha riferito che i soldati USA hanno scoperto che Al-Baghdadi era nascosto in un tunnel del complesso in cui stavano per fare irruzione quando la cattura era ormai imminente. Il capo dell’ISIS ha fatto detonare una veste esplosiva, uccidendo se stesso e 2 bambini piccoli che erano con lui. Sebbene l’operazione sia stata un successo, McKenzie ha sottolineato che sarebbe un errore pensare che l’ISIS è stato sconfitto. Il raid ha anche permesso agli Stati Uniti di raccogliere quantità “sostanziale” di documentazione, secondo quanto ha affermato McKenzie, che si è rifiutato di fornire ulteriori dettagli. 

Inoltre, il 5 novembre, le autorità turche avevano già annunciato la cattura della sorella maggiore di Al-Baghdadi, durante un’operazione nel Nord-Ovest della Siria. Un funzionario turco ha dichiarato che la donna viveva in una roulotte nei pressi della città di Azaz, nella provincia siriana di Aleppo, insieme al marito, la nuora e 5 bambini. La sorella di Al-Baghdadi si chiama Rasmiya Awad e ha 65 anni. La Turchia ha sottolineato che l’arresto della donna rappresenta “una miniera d’oro” per l’intelligence e la lotta al terrorismo. “L’arresto della sorella di Al-Baghdadi è l’ennesimo esempio del successo delle nostre operazioni antiterrorismo”, ha scritto Fahrettin Altun, il direttore delle Comunicazioni della Turchia, in un post su Twitter.  “La forte cooperazione con i nostri partner nell’ambito dell’antiterrorismo non può essere messa in discussione”, ha aggiunto. Secondo la BBC, la città in cui è stata catturata la donna rappresenta un crocevia da cui vengono fatte passare le famiglie dei combattenti dello Stato Islamico. Tuttavia, non è chiaro quanto tempo Rasmiya Awad abbia trascorso con Al-Baghdadi e quante informazioni possa fornire all’intelligence turca. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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