Cuba: USA cercano di ribaltare voti ONU su risoluzione contro embargo

Pubblicato il 6 novembre 2019 alle 6:10 in America centrale e Caraibi Cuba

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Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez Parrilla ha denunciato le pressioni esercitate dal governo degli Stati Uniti per sottrarre il sostegno internazionale al progetto di risoluzione che Cuba presenterà alle Nazioni Unite il 6 e 7 novembre contro il blocco economico, commerciale e finanziario che Washington esercita sull’isola dal 1962.

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha condotto intense pressioni e azioni di ricatto contro gli Stati membri delle Nazioni Unite al fine di erodere il modello di voto della risoluzione dell’Assemblea Generale sulla necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba”, ha affermato Bruno Rodríguez in una dichiarazione pubblicata sul sito web del ministero degli Esteri cubano.

Secondo il testo, che cita le dichiarazioni offerte dal capo della diplomazia cubana alla stampa accreditata presso la sede delle Nazioni Unite a New York, nonostante la posizione della comunità internazionale, che per più di due decenni ha adottato questa risoluzione praticamente all’unanimità, gli Stati Uniti continuano a fare di tutto per ostacolarne l’adozione, esercitando pressioni soprattutto sui paesi dell’America Latina.

Il ministro degli Esteri cubano ha spiegato che nella penultima settimana di ottobre le ambasciate di quattro paesi dell’America Latina sono state convocate dal Dipartimento di Stato a Washington, con l’obiettivo di ottenere il loro voto contro il progetto di risoluzione che Cuba presenterà alle Nazioni Unite contro gli Stati Uniti il 6 e 7 novembre.

Il ministro degli Esteri cubano ha affermato che l’Isola sa di poter contare sul “sostegno unanime del popolo latinoamericano e dell’intero pianeta” e spera che nessun governo nella regione “si sottometta alle pressioni anticubane di Washington”.

Secondo i dati ufficiali, in quasi sei decenni di applicazione di questa misura unilaterale da parte degli Stati Uniti contro Cuba, i danni economici arrecati all’Isola ammonterebbero a diversi miliardi di dollari e solo da aprile 2018 a marzo 2019 le perdite hanno superato i 4 miliardi di dollari

Dal 1991, e in 28 occasioni consecutive, Cuba ha presentato la sua richiesta alla comunità internazionale di porre fine a questa ostile politica di Washington contro l’Isola, e nell’ultima votazione su questo rapporto, nel 2018, 189 paesi hanno sostenuto la richiesta di L’Avana, con il voto contrario soltanto di Stati Uniti e Israele.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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