Accordi commerciali da 15 miliardi di dollari tra Cina e Francia

Pubblicato il 6 novembre 2019 alle 17:32 in Cina Francia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina e la Francia hanno firmato una serie di accordi per un totale di 15 miliardi di dollari, in occasione di una visita del presidente francese, Emmanuel Macron, a Pechino. 

Macron è arrivato in Cina lunedì 4 novembre e il suo rientro è previsto per mercoledì 6 novembre. Gli accordi riguardano i settori dell’aeronautica, dell’energia, dell’agricoltura e allevamento. Le parti hanno anche concordato di espandere un protocollo per le esportazioni di pollame per includere anatre, oche e foie gras. Le due parti si sono poi impegnate a lavorare su un protocollo che consenta alla Francia di esportare maiale in Cina, secondo quanto ha affermato una nota dell’ufficio di Macron. 

Gli accordi sull’energia includono un memorandum d’intesa tra la Beijing Gas Group e la società francese Engie nel settore del gas naturale liquefatto e dello stoccaggio nella città cinese settentrionale di Tianjin. Inoltre, la Total costituirà una joint venture con il gruppo cinese Shenergy per avviare progetti nel delta del fiume Yangtze. I due Paesi hanno poi concordato che cercheranno di raggiungere un accordo entro la fine di gennaio sui costi e l’ubicazione di un impianto di ritrattamento del combustibile nucleare che sarà costruito dall’azienda francese Orano, precedentemente conosciuta come Areva. I precedenti piani di costruzione dell’impianto a Lianyungang, nella provincia di Jiangsu nella Cina orientale, sono stati annullati a seguito di alcune proteste.

La visita di Macron arriva negli stessi giorni della visita del ministro degli Esteri italiano a Shanghai, dove ha incontrato anche il presidente cinese, XI Jinping. I due rappresentanti si sono incontrati a margine della seconda edizione del “China International Import Expo” (CIIE) di Shanghai, a cui partecipano circa 160 imprese italiane con un padiglione dedicato alla promozione del Made in Italy. Il capo della Farnesina ha incontrato anche il Consigliere di Stato e il ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese, Wang Yi. Secondo quanto riferisce il sito ufficiale del Ministero degli Esteri, l’incontro si è concentrato sullo sviluppo di iniziative congiunte in Cina e nei mercati terzi e sulla rimozione delle barriere tariffarie e non tariffarie per semplificare l’accesso al mercato cinese dei prodotti italiani. Di Maio ha illustrato al suo interlocutore come il trasferimento di competenze in corso dal Ministero dello Sviluppo Economico al Ministero degli Affari Esteri comporterà un maggiore coordinamento della Farnesina nella proiezione economica dell’Italia nel mondo.

L’Italia è il primo dei grandi Paesi occidentali e il primo membro del G7 ad aderire alla Belt and Road Initiative, lanciata dal presidente Xi Jinping nel 2013.  Il 23 marzo 2019, i due Paesi hanno  siglato un memorandum di cooperazione per la costruzione congiunta del Belt and Road, la Nuova Via della Seta, durante la visita di stato del presidente Xi Jinping a Roma. Si è trattato di un momento storico importante per lo sviluppo dei rapporti bilaterali tra Pechino e Roma. La sottoscrizione del memorandum ha suscitato, inoltre, molti dibattiti sia a livello interno in Italia che da parte degli alleati storici del Belpaese, USAed Unione Europea. 

 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.