Rottura diplomatica tra El Salvador e Venezuela

Pubblicato il 5 novembre 2019 alle 6:30 in America centrale e Caraibi Venezuela

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 Il Venezuela ha risposto all’espulsione dei suoi diplomatici da El Salvador con una misura simmetrica, secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri di Caracas Jorge Arreaza nella serata di domenica 3 novembre.

“Secondo il principio di reciprocità, il Venezuela espelle il personale diplomatico di El Salvador presente a Caracas” – ha reso noto  il ministro degli Esteri venezuelano sul suo account Twitter. Arreaza ha anche pubblicato una nota ufficiale in cui si afferma che il governo venezuelano “ha deciso di dichiarare le personae non gratae i membri del personale diplomatico della Repubblica di El Salvador a Caracas, concedendo loro un periodo di 48 ore per lasciare il territorio venezuelano”.

Il giorno prima, il governo di San Salvador ha concesso lo stesso periodo di 48 ore  ai diplomatici del Venezuela accreditati nella nazione centroamericana per lasciare il paese. El Salvador nega legittimità al presidente venezuelano Nicolás Maduro e ha preso le misure corrispondenti, spiegava il governo salvadoregno in una nota. 

In tal senso, l’esecutivo venezuelano ha descritto la misura come risultato della strategia dell’amministrazione statunitense per intensificare il blocco economico contro la nazione sudamericana.

“Le autorità salvadoregne non cercano altro che fornire una misera boccata d’ossigeno alla decadente strategia americana di intervento e blocco economico contro il popolo venezuelano. Pertanto, Nayib Bukele assume ufficialmente il triste ruolo di pedina della Politica estera statunitense” – afferma la nota del governo di Caracas.

La decisione del presidente salvadoregno Bukele, annunciata già in campagna elettorale, segue di pochi giorni un accordo migratorio con Washington che prolunga di un anno il soggiorno in territorio USA di 263.000 dreamers salvadoregni, che secondo le nuove norme avrebbero dovuto essere rimpatriati entro gennaio 2020.

Bukele in campagna elettorale aveva promesso che avrebbe rivisto la politica estera del suo predecessore, Salvador Sánchez Cerén, alleato di Caracas. Alla cerimonia di insediamento Bukele non aveva invitato Maduro, definendo il leader venezuelano “dittatore” come i presidenti di Nicaragua e Honduras, Daniel Ortega e Juan Orlando Hernández.

Nella nota il governo venezuelano ha affermato che, nonostante questa misura, rimane a disposizione delle autorità di El Salvador “per consolidare la pace, l’indipendenza e l’integrazione”, qualora San Salvador decida di riconsiderare la sua politica estera.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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