Regno Unito: per la prima volta in 5 anni in calo la minaccia terroristica

Pubblicato il 5 novembre 2019 alle 6:51 in Europa UK

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La minaccia posta al Regno Unito dal terrorismo è diventata “sostanziale”, cioè in calo rispetto agli ultimi 5 anni.

È quanto rivelato, lunedì 4 novembre, dal Guardian, il quale ha altresì specificato che l’annuncio è stato il frutto del lavoro del Centro di analisi congiunto sul terrorismo, il quale ha consentito il rientro dello status di minaccia terroristica del Paese ai suoi minimi livelli dal 2014.

La diminuzione della minaccia terroristica, tuttavia, ha rivelato il segretario di Stato, Priti Patel, non implica l’impossibilità di un attentato contro il Regno Unito.  Al contrario, ha specificato Patel, un attentato contro il Paese è ancora probabile.

Il livello “sostanziale” continua quindi ad indicare un alto livello della minaccia terroristica, il che rende possibile che un attentato possa essere condotto senza che le agenzie di sicurezza lancino ulteriori avvisi. Per tale ragione, ha spiegato il Segretario di Stato, il, terrorismo continua ad essere uno dei principali rischi in materia di sicurezza nazionale.

Secondo quanto rivelato da Patel, la diminuzione della minaccia terroristica è entrata in vigore lo scorso luglio, il che indica che l’esame è stato condotto su ogni possibile forma di terrorismo, senza distinzione di ideologia, quindi comprensivo anche dell’estremismo di destra e di sinistra.

L’analisi è stata resa possibile da un processo definito dal Segretario di Stato quale sistematico, comprensivo e rigoroso e ha preso in considerazione fattori interni ed esterni in grado di porre minacce al Paese.

Il livello della minaccia terroristica era diventato “grave” lo scorso agosto 2014, dopo un rapido aumento delle attività in Siria e in Iraq, dove sorgeva lo Stato Islamico. Il livello “grave” della minaccia terroristica indica che un attentato è altamente probabile. Prima dell’agosto 2014, Londra aveva un livello “sostanziale”.

Da quel momento, secondo quanto rivelato da funzionari antiterrorismo del Paese, l’attività del terrorismo islamico ha iniziato a crescere con vigore nel 2016 ed ha poi continuato nel 2017, quando sono stati condotti attentati a Londra e Manchester. A tale riguardo, il Country Report on Terrorism del Dipartimento di Stato americano rende noto che il Paese ha, nel 2017, incrementato lo stato di allerta nel Paese, dopo essere stato teatro, dal gennaio al dicembre 2017, di cinque attentati. Il primo è avvenuto il 22 marzo, presso il Westminster Bridge, a Londra, causando numerosi feriti e 5 morti. Due mesi dopo, il 22 maggio, 22 persone sono morte e 64 sono state ferite a Manchester, in seguito all’esplosione kamikaze di un attentatore alla fine del concerto della pop-star americana Ariana Grande. Meno di un mese dopo, il 3 giugno, a Londra, tre uomini armati di coltelli hanno attaccato i passanti, causando 8 vittime e 48 feriti. Poco più tardi, sempre nel mese di giugno, a Londra, un uomo ha fatto irruzione con un furgone nei pressi di una Moschea, ferendo 8 persone e uccidendone una. L’ultimo attentato è avvenuto il 15 settembre 2017 a Londra, dove si è verificata un’esplosione nella metro, ferendo 30 persone.

Nel periodo degli attentati, rende noto il Guardian, il Paese ha innalzato il livello della minaccia da “grave” a “critico”, il che segnala l’imminenza degli attentati.

Negli ultimi mesi, però, hanno reso noto i funzionari dell’antiterrorismo, le attività sono risultate in calo, sebbene ancora maggiori rispetto al 2015. Secondo quanto reso noto, la maggior parte delle minacce è di natura islamista, ma è l’estrema destra ad essere stata descritta quale minaccia in maggior crescita. A tale riguardo, l’intelligence ha svelato che il Regno Unito ha sventato 24 attentati dal marzo 2017, di cui 14 di natura jihadista e 8 di ideologia estremista di destra. Dal gennaio 2019, inoltre, il numero di attacchi jihadisti falliti è passato da 14 a 16, mentre quelli di natura estremista di destra da 4 a 6.

Il Regno Unito è membro della NATO dal 1949 e dell’Unione Europea dal 1973. Secondo il Global Terrorism Index del 2018, che attribuisce un indice da 0 a 10, dove 0 è il minimo e 10 è il massimo, a 163 Paesi al mondo in base all’impatto del terrorismo sui loro territori, il Regno Unito ha registrato un indice di 5.610, rientrando tra gli Stati mediamente colpiti dal terrorismo. Per quanto concerne il contrasto all’estremismo violento, Londra fa parte della Coalizione Globale per sconfiggere l’ISIS, guidata dagli Stati Uniti. Internamente, ad occuparsi di fronteggiare il terrorismo è una struttura composta da MI5, ovvero l’intelligence inglese, la polizia di Londra e la polizia regionale. La regia è dei Quartieri generali nazionali sulla vigilanza antiterrorismo, responsabile delle misure e delle strategie in materia.

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Jasmine Ceremigna

di Redazione

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