Catturata la sorella di Al-Baghdadi in Siria

Pubblicato il 5 novembre 2019 alle 14:08 in Siria Turchia

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Le autorità turche hanno annunciato la cattura della sorella maggiore dell’ex leader dello Stato Islamico, Abu Bakr Al-Baghdadi, durante un’operazione nel Nord-Ovest della Siria. 

Un funzionario turco ha dichiarato che la donna viveva in una roulotte nei pressi della città di Azaz, nella provincia siriana di Aleppo, insieme al marito, la nuora e 5 bambini. La sorella di Al-Baghdadi si chiama Rasmiya Awad e ha 65 anni. La Turchia ha sottolineato che l’arresto della donna rappresenta “una miniera d’oro” per l’intelligence e la lotta al terrorismo. “Quello che questa donna sa può espandere significativamente la nostra comprensione del gruppo e aiutarci a catturare i terroristi più pericolosi”, ha affermato il funzionario di Ankara. “L’arresto della sorella di Al-Baghdadi è l’ennesimo esempio del successo delle nostre operazioni antiterrorismo”, ha scritto Fahrettin Altun, il direttore delle Comunicazioni della Turchia, in un post su Twitter.  “La forte cooperazione con i nostri partner nell’ambito dell’antiterrorismo non può essere messa in discussione”, ha aggiunto. Secondo la BBC, la città in cui è stata catturata la donna rappresenta un crocevia da cui vengono fatte passare le famiglie dei combattenti dello Stato Islamico. Tuttavia, non è chiaro quanto tempo Rasmiya Awad abbia trascorso con Al-Baghdadi e quante informazioni possa fornire all’intelligence turca. 

Sotto il comando di Al-Baghdadi, l’ISIS ha raggiunto il suo apice, con l’autoproclamato califfato che copriva un vasto territorio tra l’Iraq e la Siria. Il leader dell’organizzazione terroristica è morto il 26 ottobre, a seguito di un raid degli Stati Uniti nel suo nascondiglio. Il generale Frank McKenzie, capo del comando centrale dell’esercito degli Stati Uniti, ha riferito che i soldati USA hanno scoperto che Al-Baghdadi era nascosto in un tunnel del complesso in cui stavano per fare irruzione quando la cattura era ormai imminente. Il capo dell’ISIS ha fatto detonare una veste esplosiva, uccidendo se stesso e 2 bambini piccoli che erano con lui. Sebbene l’operazione sia stata un successo, McKenzie ha sottolineato che sarebbe un errore pensare che l’ISIS è stato sconfitto. Il raid ha anche permesso agli Stati Uniti di raccogliere quantità “sostanziale” di documentazione, secondo quanto ha affermato McKenzie, che si è rifiutato di fornire ulteriori dettagli. 

L’identità di Al-Baghdadi è stata confermata tramite il confronto del suo DNA con un campione raccolto nel 2004, quando l’uomo era stato catturato dalle forze statunitensi in Iraq. Anche lo Stato Islamico ha confermato la morte del suo leader, il 31 ottobre, e ha annunciato il suo successore: Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi. Al-Qurayshi ha registrato una dichiarazione audio che è stata distribuita dall’ala mediatica dello Stato Islamico, nota come Al-Furqan. “Ti piangiamo comandante dei fedeli”, afferma nella registrazione, in riferimento al suo predecessore. L’uomo ha riferito che l’organismo legislativo e consultivo dell’ISIS si è riunito dopo la morte di Al-Baghdadi e ha lo ha nominato leader dell’organizzazione. L’audio si rivolge anche agli Stati Uniti, dicendo: “Non rallegrarti dell’America. Il nuovo prescelto ti farà dimenticare l’orrore che hai visto e renderà i risultati dei giorni di Baghdadi deliziosi”. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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